Sala Orazi e Curiazi. Miccoli: Raggi dimentica impegno ex sindaco Marino

Aristofane Mori
Febbraio 20, 2017

"Come sempre Virginia Raggi non sa - o finge di non sapere che - fu l'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, ad impegnarsi in prima persona con il magnate uzbeko, Alisher Usmanov che ha finanziato tra le tante cose anche la riapertura della sala Orazi e Curiazi dei Musei capitolini". Qui si sono tenuti i trattati di Roma il 25 marzo 1957 che istituivano la CEE, comunità economica europea, e la CEEA, Comunità europea dell'energia atomica. Il restauro ha riguardato in particolare la fascia superiore delle pareti interne dove si trovano gli affreschi di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino e il soffitto ligneo cassettonato realizzato nel 1884 in sostituzione di quello cinquecentesco.

La sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini torna al suo splendore dopo l'intervento di restauro reso possibile grazie al mecenatismo di Alisher Usmanov che ha contribuito ai lavori devolvendo 300 mila euro. "I restauri sono stati fatti in una modalità che ha consentito di continuare a visitare la sala, che è stata chiusa per sole due settimane per il lavoro di pulizia finale". "Da oggi questa sala è di nuovo pienamente a disposizione di cittadini e turisti che vogliono visitarla e ammirare la bellezza degli affreschi e del soffitto". È grazie anche ai mecenati come Usmanov che possiamo ricominciare a fruire di questi spazi.

Caludio Parisi Presicce, il sovraintendente capitolino ai Beni Culturali, indica l'importanza dei lavori di restauro e mostra le migliorie che sono state apportate.

Si è potuto vedere come si studiavano le posizioni dei cavalli e i vari disegni didascalici grazie all'utilizzo dell'ultravioletto e dei raggi infrarossi.

Il vicesindaco, Luca Bergamo, si ricollega all'importanza storica di questa sala che ha visto la nascita dell'Europa che in questo periodo non vive momenti felici. "È stato il primo esperimento nella storia umana di sovranità democratica, un tentativo dopo secoli di guerre sanguinose di costruire una casa comune tra popoli e culture che a lungo si sono massacrati" ha dichiarato.

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