Fondi pubblici per finanziare circoli di prostituzione, scoppia il caso Unar

Aristofane Mori
Febbraio 21, 2017

Intanto Palazzo Chigi dispone "la sospensione in autotutela" del bando al centro delle polemiche.

Sgomento su Twitter dopo il servizio de Le Iene che ha denunciato il finanziamento da parte dell'Unar di una finta associazione culturale dove in realtà vengono praticate orge e prostituzione. La Presidenza del Consiglio, per quanto non si ravvisino violazioni della procedura prevista e d'accordo con il dott. "I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati" - questa la nota ufficiale sul caso UNAR. L'Unar, che dipende dal Dipartimento per le Pari opportunità diretto da Boschi, è stato istituito nel 2003 con lo scopo di promuovere la parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica, anche attraverso la concessione di fondi ad associazioni che si adoperano in questo senso. Il nome dell'associazione - censurato durante il servizio delle Iene - è stato poi rivelato dal'associazione ProVita Onlus, che adesso valuta un ricorso contro l'Unar per finanziamenti pubblici illegittimi, una denuncia contro i rappresenti dell'ufficio per abuso d'ufficio e una denuncia per "malversazione di fondi pubblici" contro le associazioni lgbt coinvolte. Secondo il Corriere della Sera si tratta della Anddos, Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale.

Massimo Gandolfini, presidente del comitato promotore del Family day, ha parlato di un fatto "scandaloso" e ha invocato un intervento del governo; mentre Maurizio Gasparri di Forza Italia ha chiesto le dimissioni dei vertici dell'Unar, nonché una presa di distanza da parte di Palazzo Chigi. Intervistato dal sito GayPost, il presidente di Anddos, Marco Canale, si è limitato a poche parole: "ieri sera a Le Iene abbiamo assistito a un pessimo servizio montato a tavolino contro le associazioni e comunità lgbt, che rilancia lo stereotipo omosessualità-perversione-prostituzione". Non conoscete l'ufficio e vi basate solo su un servizio che distorce la realtà. Spano si è dimesso dopo essere stato ricevuto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Boschi. "Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al Governo per chiedere la chiusura immediata dell'UNAR e le dimissioni del suo direttore Spano".

La polemica è scoppiata immediatamente non solo fra i telespettatori ma anche fra deputati e senatori.

"Chiediamo che l'Unar, il sedicente 'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali' della Presidenza del Consiglio dei ministri - afferma su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia - venga chiuso oggi stesso. Il M5s nelle prossime ore depositerà un'interrogazione parlamentare", ha scritto il deputato su Facebook. Una di queste associazioni ha delle sedi in cui si fanno i festini, ci sono delle dark room, ci sono anche episodi di prostituzione.

Secondo l'inchiesta mandata in onda dalla trasmissione di Italia Uno l'ufficio ha stanziato 55 mila euro a a favore di un'associazione che sarebbe dedita al business del sesso gay a pagamento.

Francesco Spano ha provato a resistere ma alla fine lo scandalo sollevato da un servizio delle Iene lo ha travolto.

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