Stadio Roma: meeting in Campidoglio tra Raggi, Grillo e Casaleggio

Aristofane Mori
Febbraio 21, 2017

Proprio lui potrebbe ereditare il procedimento avviato per vincolare l'Ippodromo di Tor di Valle. Molto dipenderà dalla possibilità di trovare questa soluzione.

Casaleggio invece deve vedere i parlamentari 5 Stelle.

Beppe Grillo è arrivato in Campidoglio accompagnato dai due deputati pentastellati del gruppo di supporto agli enti locali, Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro. Il clima è tornato sereno, come nell'ultima visita ai consiglieri. Non tutti, infatti, sono stati convocati agli incontri tematici con il figlio del cofondatore del Movimento. "Finalmente la macchina si sta muovendo".

E ancora: "Lo stadio?" Con lei "parleremo di questa città meravigliosa e dei progressi che stanno facendo". "Siamo sull'orlo del baratro ci manca solo una spintarella.". Già approvato dalla giunta del precedente sindaco, Ignazio Marino (Pd), quello che è stato ribattezzato "il nuovo Colosseo" dovrebbe sorgere nell'area paesaggisticamente vincolata di Tor di Valle, un'ansa del Tevere immersa nel verde, a rischio di alluvione. Poi ha aggiunto: "Se darò indicazioni sullo stadio?" Il leader del Movimento 5 Stelle si è soffermato anche su Paolo Berdini, l'assessore all'Urbanistica finito al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni su Virginia Raggi. Tutto è legato da un filo sottile che si chiama limite di tolleranza.

Il progetto stadio è infatti irto di ostacoli. Quanto all'eventualità di portare avanti il progetto stadio, "qualsiasi costruzione - ribadisce - sarà fatta con le tecnologie che ci sono oggi, prima sentiamo la popolazione interessata e insieme a loro costruiremo". Per riportare il sereno anche in maggioranza e dettare la linea.

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