Taxi ancora in sciopero, domani l'incontro con Delrio

Aristofane Mori
Febbraio 21, 2017

Domani i sindacati dei tassisti incontreranno, come stabilito qualche giorno fa, il ministro Delrio. Quando finirà quindi la protesta? È il messaggio in codice che in queste ore sta girando tra i tassisti di tutta Italia, un tam-tam che viaggia di radio in radio, sui social e che circola nelle chat delle cooperative. Inoltre si dovrebbe superare una volta per tutte la minaccia di una categoria che troppo spesso ricorre al ricatto dello sciopero selvaggio per difendere si' pretesi diritti, ma fastidiosamente dimentica dei doveri che ad essi corrispondono.

Insomma, dopo che il governo Berlusconi aveva approvato una norma severa contro i nemici dei tassisti (tradizionalmente sostenuti da An), è poi prevalsa l'idea che così si ponevano troppi ostacoli alla concorrenza sul mercato. "Una scelta folle", secondo Bittarelli, che tra Roma e Milano ha già fatto perdere ai tassisti almeno 8 milioni di euro. Intanto la guerra dei taxi continua.

Poiché fin dall'età della ragione le ideologie mi hanno provocato acute esplosioni allergiche simili all'orticaria e l'esperienza mi ha insegnato che dietro ad esse spesso non c'è fede nel progresso quanto interessi diversi, frequentemente monetizzati, cercherò di essere il più pratico possibile nell'esprimere la mia opinione su questa diatriba.

Sciopero taxi: quando finirà la protesta?

Saranno in migliaia martedì ad arrivare a Roma in concomitanza con l'incontro i sindacati del settore e il ministro Delrio, previsto per le prime ore del pomeriggio. Non sarà una trattativa facile, con il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio che sa bene di trovarsi in una posizione complessa.

"C'è una situazione non regolamentata da tempo".

Su Roma e Milano ci sono complessivamente circa 13.000 taxi.

I disagi maggiori si stanno riscontrando nelle strutture con più affluenza, non solo di cittadini, ma soprattutto di turisti, come la Stazione Centrale e l'aeroporto di Capodichino, dove i pochi tassisti presenti non effettuano corse, che invece sono garantite per i malati, gli anziani, le persone non autosufficienti e il personale medico che necessita di raggiungere velocemente le strutture di cura e di emergenza.

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