Renzi a Grillo: non ti permettere di parlare di mio padre

Aristofane Mori
Marzo 4, 2017

Con il primo che attacca l'ex premier colpendolo negli affetti - il padre - accusandolo di aver pronunciato "la frase più infelice e stupida della storia" (quella di augurarsi una pena doppia in caso di colpevolezza) e irridendo il "rottamatore che riuscì a rottamare solo il padre". Non sto in un partito guidato da un pregiudicato e io non ho la fedina penale sporca. "Gli è già accaduto una volta ed è stato assolto".

Spero - ha scritto Renzi - che i tuoi nipoti possano essere orgogliosi di te come lo sono di Tiziano Renzi i suoi nove nipoti. "Ma i processi non li fate voi sui giornali si fanno nelle aule del tribunale". Ci sono leader politici che scaricano gli altri. Sono pronto a scommettere che Lotti e Del Sette, cui va la mia stima, non hanno commesso niente. "Io, come è successo con Delrio, Boschi e oggi Lotti, dico che non accetto processi sommari".

"In questi tre anni qualcosa è cambiato". Ma noi abbiamo una responsabilità verso il Parlamento e verso i concittadini. Vogliamo essere chiari: stiamo parlando di soldi pubblici e allora se ci sono ricatti e reati, se ci sono tangenti c'è il dovere di fare i processi.

Non crede al complotto. "Le lasciamo a chi pensa che la politica sia inseguire dal buco della serratura le intercettazioni". "Quanto al giudizio politico, se si è fatto Jobs act, Expo e Giubileo e una serie di cose concrete, è perché c'è stata una maggioranza che nonostante il fallimento delle elezioni 2013 ha governato". Così, avverte l'ex premier, "non si discute delle cose che interessano gli italiani, ma solo di quello che faccio io". È la seconda volta in 65 anni di vita che mio padre viene indagato. E infatti quell'intervista del presidente del partito era concordata. Che poi un bel po' di quei comunisti e di quei fascisti successivamente sono anch'essi finiti in guai giudiziari è un'evidente testimonianza della veridicità del motto "chi la fa l'aspetti". Così alla fine, dopo il taglio di tante teste finirà al patibolo anche Beppe Grillo, nel tripudio delle tricoteuses e di Di Maio, di Fico, di Di Battista e della Lombardi. Ha anche escluso anche di conoscere Denis Verdini. Il fatto però è assurdo perché se il paparino fosse responsabile di corruzione, questo è inevitabilmente avvenuto attraverso l'appoggio del figlio, l'unico che poteva aprire la borsa. della spesa, degli appalti. Ma cosa vuol dire "per mio padre doppia condanna"? "Anzi. Erano quelli di prima che facevano i lodi e il legittimo impedimento per non fare i processi", ha aggiunto Renzi. "E annuncia:" Nella campagna congressuale che partirà con Lingotto farò un ticket con il ministro Martina, non sarò solo.

Per una "esigenza di chiarezza la Procura di Roma - conclude la nota - ha pertanto revocato al Nucleo Operativo Ecologico la delega per le ulteriori indagini che è stata affidata al Nucleo Investigativo di Roma dell'Arma dei Carabinieri".

Certo, l'ex premier è conscio delle difficoltà del momento e ammette: "Sarà difficile che io abbia ancora il 40 per cento".

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