La Corea lancia 4 missili contro il Giappone: "Rischio guerra è concreto"

Aristofane Mori
Marzo 6, 2017

Decenni fa, Ri Gi Sung, famoso chimico, inventore del Vinalon, una fibra sintetica leggera, aveva inaugurato una piccola rivoluzione tessile in Corea del Nord; secondo una serie di notizie Kim Il Sung aveva ordinato a Ri Gi Sung di guidare il programma di armi biochimiche del paese, morendo poi nel mezzo delle critiche e accuse politiche. Il lancio dei quattro missili è anche una reazione alle massicce manovre militari congiunte in corso da una settimana tra le forze armate degli Stati Uniti e quelle della Corea del Sud. Non esattamente acque territoriali nipponiche, ma facenti parte della zona economica esclusiva (EEZ) del Paese del Sol Levante. Questa era a sua volta una risposta ad altre provocazioni dal Nord della penisola. In risposta la Corea del Nord avrebbe messo a punto i test di missili con crescente gittata, incluso uno capace di raggiungere le coste continentali degli Stati Uniti.

La Corea del Nord ha lanciato 4 missili balistici da un'area vicina a Dongchang-ri, sito dei test dei vettori a lunga gittata, che hanno coperto una traiettoria di circa 1.000 chilometri prima di sprofondare nel Mar del Giappone. Nel frattempo, riporta la Abc, il Norad, il Comando per la difesa aerospaziale del Nord America, ha stabilito che il lancio dei missili nordcoreani non ha costituito una minaccia per il continente nordamericano. Il premier sudcoreano Hwang Kyo-Ahn ha parlato di "una sfida e una grave provocazione alla comunità internazionale". Che ricorda che l'esperimento nordcoreano viola le risoluzioni ONU. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Mark Toner ha riaffermato l'impegno degli Stati Uniti a difendere gli alleati facendo ricorso "all'ampia gamma di capacità a nostra disposizione". Con riferimento alle esercitazioni Usa-Corea del Sud, Shuang ha anche invocato autocontrollo per tutte le parti. "Solidarietà a Tokyo e Seul" è il commento dell'alto rappresentante Ue Federica Mogherini al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

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