LOCRI (RC). Vescovo Oliva: "mafie si possono sconfiggere, mai più sangue"

Aristofane Mori
Marzo 20, 2017

Oliverio, ha immediatamente raggiunto telefonicamente don Ciotti, fondatore di "Libera" e il prefetto di Rc a cui ha ribadito con forza l'impegno della Regione a favore della legalità e contro ogni tipo di imposizione mafiosa ed ha espresso solidarietà, vicinanza ed impegno concreto al sacerdote, alla sua associazione e ai familiari delle vittime di mafia. "Corrompe toccando vari livelli dell'amministrazione pubblica e trova nella burocrazia un'alleata insuperabile, e condiziona molto l'esercizio del ministero sacro", afferma il vescovo di Locri-Gerace in un'intervista al Corriere della Sera. "Manifestazioni come le processioni - denuncia il vescovo - sono ormai svuotate di contenuti religiosi". E' tutto bloccato da vecchie, anacronistiche tradizioni che alimentano il malaffare.

E questo è solo un esempio. Non si riesca a liberare il territorio, spiega, perche' "le mafie hanno troppi interessi e ramificazioni". Sono pervasive e toccano ampie fette della società. "Le siamo vicini", ha aggiunto il vescovo, "per la perdita di suo fratello Piersanti Mattarella". "Ma tutto si complica senza una formazione culturale di lungo periodo".

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