Ranocchia è rinato all'Hull City ma non dimentica l'Inter: "Porte aperte"

Paola Ditto
Marzo 21, 2017

I miei amici dopo mi hanno massacrato. Queste le sue parole. Sull'esperienza in Inghilterra - "Fino ad ora sono veramente contento di quello che sto vivendo - ha detto il giocatore - come vivono lo stadio, come vivono la partita i tifosi in Premier League è una cosa spettacolare veramente, c'è un grande rispetto dell'avversario, della tifoseria avversaria che non ho mai trovato altrove". Si sente proprio il divertimento. "Futuro? Sono ancora un giocatore dell'Inter".

"Mi chiamano tutti Frog, non capivano all'inizio perché non sapevano che Ranocchia in Italia è praticamente lo stesso di Frog in Inghilterra, poi gliel'ho spiegato e adesso mi chiamano tutti Frog". Frank de Boer? Quando cambi un allenatore ad agosto è complicato per tutti: per la società, per l'allenatore stesso che arriva e per i giocatori. Per noi fu uno choc, il mister non parlava italiano e in ritiro non abbiamo lavorato bene. Pioli, quando è arrivato, ha dato subito una sua impronta di gioco e un'altra mentalità, a cui vanno aggiunte alcune regole che subito hanno dovuto rispettare tutti.

NUOVA REALTÀ - "Il primo giorno all'Hull City? I giocatori hanno una grandissima forza fisica e sono molto veloci, io mi sto ambientando bene, anche grazie alla scuola italiana, che tatticamente è la migliore che c'è al mondo". Lì si usa che i nuovi arrivi nel pranzo o cena del ritiro si mettano in piedi sulla sedia e cantino, io ho cantato l'inno italiano. Ibra, Vardy e Gabbiadini - E ancora: "Ibrahimovic è forte, con l'esperienza che ha adesso sa muoversi benissimo e sa sempre dove arriva la palla; poi comunque tecnicamente ha sempre dimostrato di essere tra i più grandi". Diciamo che sono contento, perché sto facendo bene e mi sento bene, mi sto divertendo tantissimo e non vedo l'ora che arrivi il giorno della partita.

Andrea Ranocchia si gode l'avventura inglese: "Sto facendo bene, farò di tutto per salvare l'Hull City. Io sono un giocatore dell'Inter, lascio le porte aperte a tutti, non c'è problema".

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