Voucher, Cdm vota abolizione. Gentiloni: ora nuove norme per lavoro occasionale

Cornelia Mascio
Marzo 21, 2017

"Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che l'Italia non ha certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi", ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Consiglio dei ministri. "Useremo le prossime settimane per rispondere all'esigenza di una regolazione seria per il lavoro saltuario e occasionale, nella consapevolezza che quello strumento si era gradualmente deteriorato e aveva gradualmente modificato le intenzioni iniziali per le quali era stato introdotto e che quindi non era quello lo strumento attraverso il quale dare una risposta efficiente e moderna alla necessita' di lavoro saltuario e occasionale". "Avevamo la risposta sbagliata ad un esigenza giusta", ha detto il premier Paolo Gentiloni, al termine del Cdm. "Ora si libera il tavolo da una discussione ideologica che non ci avrebbe aiutato e che conferma il nostro impegno per regolare il mercato del lavoro".

E chi gli chiedeva se il decreto su voucher e appalti fosse una vittoria del sindacato guidato da Susanna Camusso, Poletti ha risposto che non era certo in campo una gara col governo e la Cgil. A questo punto, dunque, è certo che la consultazione referendaria fissata solo pochi giorni fa per il 28 maggio non si terrà.

Ecco il video della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, a cui sono intervenuti il presidente del Consiglio Gentiloni e il ministro del Lavoro Poletti. "Non è previsto un cambio di passo nelle politiche del governo sul lavoro perché il voucher non era materia del jobs act, affrontiamo un tema che doveva essere affrontato". E all'esigenza giusta ora ci rivolgeremo, concentrando il lavoro con le parti sociali e il Parlamento per individuare strumenti moderni per regolare il lavoro saltuario. "E' presto per capire i tempi, abbiamo usato il lavoro della commissione e ora i tempi della discussione saranno quelli della discussione parlamentare". Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato un decreto legge, che dovrà esser convertito dalle Camera ma che entra immediatamente in vigore, che ha abolito le normate 48,49 e 50, del Jobs Act del 2015, a partire dal primo gennaio del 2018.

Mentre il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dice che l'eliminazione dei voucher "non ci piace e nemmeno il modo: se 's'ha da fare' si faccia il referendum", per il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, sarebbe stato "meglio fare un accordo prima del referendum" puntando ad una drastica riduzione dei buoni lavoro. "Ora si apra subito un tavolo di confronto con tutte le rappresentanze sociali affinché venga affrontato il tema di come regolamentare in modo serio e responsabile il lavoro saltuario e occasionale".

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