MotoGP, Vinales: "Che duello con Dovi! Grazie Yamaha, gran lavoro"

Paola Ditto
Marzo 28, 2017

"Sono felice ma la strada è lunga" ammette Maverick, con l'umiltà da pilota consumato.

L'esordiente Zarco scattato dalla 4° posizione è andato subito in testa alla corsa con la sua Yamaha Tech3 per poi cadere al 7° giro quando era saldamente al comando. "Bastano un paio di test senza risultati, e tutti a dire che sono vecchio, che non vado più perché ho 38 anni..." Non a caso Vinales, come buona parte degli altri piloti di vertice, hanno girato decisamente sovra ritmo, dando vita ad una gara si accesa, ma sicuramente più lenta rispetto a quello che era preventivabile sulla base dei tempi e dei passi messi in mostra nei turni di libere delle precedenti giornate. Il 22enne di Figueres è stato bravissimo a gestire le prime difficili fasi, aumentando il suo ritmo con il passare dei giri ed il miglioramento del proprio feeling, tornando in poco tempo nel primo gruppo di testa e non tardando ad attaccare Andrea Dovizioso. "Non molliamo mai e restiamo sempre concentrarti perché sappiamo qual è il nostro potenziale", ha sottolineato spendendo parole di elogio per la Yamaha. Valentino Rossi non si fa sorprendere troppo e inizia la rimonta infilando uno ad uno ogni pilota, e al terzo giro assume la sesta posizione. Ma senza le cadute di Zarco e Iannone forse non sarebbe riuscito a vincere.

Grande gara di Andrea Dovizioso a Losail. E'stato in lotta per la prima posizione prima con Marquez e poi von Vinales per poi capitolare negli ultimi giri. Questi sono i verdetti del gran premio del Qatar, che ha aperto la stagione della classe MotoGp. Una gara difficilissima con la pioggia e la pista bagnata. Valentino Rossi non si fa spaventare e parte all'attacco sul campione del mondo della MotoGP in carica e riesce a portarsi in terza posizione. Era la prima gara con la Yamaha e ho potuto lottare con gli altri piloti per la vittoria. Tanti, probabilmente troppi, per avere la stessa Ducati di Dovizioso ed essere il pilota designato a riportare il titolo a Borgo Panigale.

Iannone ha ammesso di aver commesso un errore di valutazione di traiettoria con Marquez che è entrato lento e l'ha toccato ed è caduto. Per lui si preannuncia una stagione da protagonista in quanto ha dimostrato di avere carattere e di essere molto veloce e competitivo. D'altro canto per Jorge Lorenzo la delusione è totale, non è abituato a partire così indietro e si è visto: con il largo iniziale è rimasto impantanato nelle retrovie e non ne è più uscito, gli va comunque concesso il beneficio del dubbio (non ha nemmeno avuto l'opportunità di migliorare la sua posizione in griglia) e ora è atteso all'esame argentino.

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