Udienze penali a rischio Sciopero degli avvocati

Modesto Morganelli
Marzo 30, 2017

Lo ha detto il presidente dell'Organismo del capoluogo umbro, Francesco Falcinelli, illustrando le ragioni della protesta che durerà fino a venerdì.

L'Unione delle Camere Penali ha dato un contributo tecnico fattivo al miglioramento del testo, laddove gli interventi legislativi si muovevano nella giusta direzione con l'introduzione dell'istituto dell'estinzione del reato per le condotte riparatorie, della delega per determinare la procedibilità a querela di alcuni delitti di minor gravità, della riforma delle misure di sicurezza personali, del controllo dei tempi per l'esercizio dell'azione penale, della delega per realizzare una tendenziale riserva di codice per la migliore conoscibilità dei precetti penali, del necessario consenso del difensore d'ufficio per l'efficacia dell'elezione di domicilio presso lo stesso (in accordo con i principi espressi dalla Corte EDU in materia di effettiva conoscenza da parte dell'imputato non solo dell'esistenza del procedimento, ma anche del processo). E al tribunale penale di Livorno saranno diversi i processi importanti ad essere rinviati: dalla presunta truffa immobiliare a Ghiaccioni, passando per i 134 chili di droga scoperti in porto.

Lo ha deciso il consiglio direttivo della Camera penale di Terni. Gli chiedo di far conto di trovarsi, per una qualche ragione, sottoposto a un procedimento penale. "Una scelta che però si traduce in una grave elisione del diritto di difesa e del diritto della persona imputata a partecipare direttamente all'udienza". "Occorre svelare - spiega una nota dell' dell'Unione delle Camere Penali italiane - la evidente contraddizione di un disegno governativo che, nonostante il proclamato intento e le formali intitolazioni, anziché aumentare le garanzie processuali ed abbreviare la durata dei processi, comprime con tali riforme i diritti degli accusati e rende i processi interminabili. E la risposta è che non accettiamo che si possano prolungare oltre ogni ragionevolezza i tempi del processo e che si possano celebrare processi con l'imputato chiuso in una saletta, da solo, a centinaia di chilometri di distanza dal tribunale che lo sta giudicando". Estenderà i casi nei quali si può celebrare il processo cosiddetto "a distanza" ed aumenterà ulteriormente le pene, già severissime, previste per alcuni reati. La questione di fiducia posta dal Governo sulla riforma penale, che di fatto sottrae il confronto parlamentare sul tema, non è andata proprio giù ai legali e così, la Giunta dell'Unione delle Camere Penali italiane ha dichiarato l'astensione dalle udienze dal 10 al 14 prossimi.

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