'Ndrangheta e slot, arresti e sequestri

Aristofane Mori
Marzo 31, 2017

Secondo gli inquirenti si sarebbe fatta luce su un'organizzazione criminale transnazionale in affari con la potente cosca di 'ndrangheta cutrese nel settore delle scommesse illecite e del gioco d'azzardo on line per un giro d'affari stimati in diversi milioni di euro.

I Carabinieri del comando di Potenza, nell'ambito dell'operazione denominata 'Ndrangames hanno emanato 19 misure cautelari e il sequestro di slot di slot in circa 200 locali pubblici in tutta Italia. I particolari dell'operazione sono stati illustrati oggi, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato il Procuratore della Repubblica del capoluogo lucano, Luigi Gay, il procuratore aggiunto Francesco Basentini, il comandante del reparto operativo dei Carabinieri, il maggiore Antonio Milone, il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, il colonnello Daniele Scardecchia, e il tenente Armando Barbaruolo, del nucleo investigativo dei Carabinieri.

I militari - decine e decine impegnati dall'alba anche in numerose perquisizioni - hanno sequestrato sette società con sede in Calabria, Puglia, Emilia-Romagna e Lazio (una anche all'estero). Accertata una complessa struttura piramidale dove 200 esercenti su tutto il territorio nazionale si facevano installare totem con giochi promozionali, all'occorrenza inseriti in una rete con scommesse online ignota ai Monopoli di Stato, creata da professionisti dell'informativa e veri e proprio hacker in Emilia Romagna e Sicilia e diramata su server stranieri.

Le indagini, iniziate nel 2012 hanno visto l'impegno della Procura potentina, di Catanzaro e Bologna, queste ultime con filoni già conclusi. Le slot avrebbero fruttato un guadagno annuo di 593 milioni di euro.

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