Raffaella Carrà su Gianni Boncompagni: "Mi porterò dietro l'uomo"

Brunilde Fioravanti
Aprile 19, 2017

Tra lacrime e risate, la camera ardente allestita nella sede Rai di via Asiago ha visto arrivare per primo Renzo Arbore, che ha collaborato con le tre figlie Claudia, Paola e Barbara per organizzare la cerimonia.

Numerosi gli amici e i colleghi di Boncompagni che hanno voluto essere presenti per dare il loro ultimo e sentito saluto a una delle persone che più ha contribuito a trasformare il mondo dello spettacolo nel nostro Paese. "Prima di lasciarlo andare lo abbiamo stretto e baciato, fino all'ultimo".

Tra le grandi invenzioni di Gianni Boncompagni non solo famosi programmi Tv cult, bensì anche note canzoni protagoniste della storia della musica italiana quali 'Tuca tuca' o 'Ragazzo triste' interpretata da Patty Pravo.

Tornato alla Rai dopo i grandi successi ricordati prima e dopo un periodo a Mediaset, nel 1996-97 Gianni Boncompagni ha firmato due edizioni di Macao (la prima con Alba Parietti, poi esclusa), la cui seconda edizione chiude per bassi ascolti.

"La nostra amicizia è nata quando avevamo all´incirca 25 anni" ha raccontato Arbore "Un´amicizia non conclusa ora che eravamo più vicini agli Ottanta che ai Settanta, come diceva sempre lui con il suo straordinario spirito toscano". "Gianni è stato un uomo di grande genialità che ha fatto la storia di radio e televisione". Al suo approdo in televisione invece è stata subito rivoluzione: Gianni Boncompagni ha infatti creato i primissimi "programmi salotto" con Raffaella Carrà prima ed Enrica Bonaccorti poi, reinventando anche il quiz pomeridiano per i telespettatori da casa.

La volontà di un omaggio all'insegna della leggerezza è stata chiara fin dall'allestimento della camera ardente: sul palco, davanti al feretro, c'era una versione del quadro 'Ritratto di giovane donnà del pittore fiammingo Rogier van der Weyden riveduta e corretta, con la faccia di Boncompagni. Dal 1987 al 1990 curò l'ideazione e la realizzazione di Domenica In, dove sdoganò Edwige Fenech - già famosa come icona sexy grazie ai film scollacciati degli anni Settanta - e Marisa Laurito, che grazie a lui consolidò la sua fama televisiva. Sei stato importante per me. "Qui abbiamo inventato la radio di fantasia tutta improvvisata" ha aggiunto Arbore, commosso. "Entrai in quello studio e la mia vita cambiò per sempre".

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