Agenzia per la mobilità, protesta dei dipendenti diventa agitazione sindacale

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Nuova protesta dei dipendenti di Roma Tpl, agitazione sindacale contro il ritardo degli stipendi. La responsabilità di ciò non è però dei lavoratori Tpl ma dell'Amministrazione comunale incapace che ha a disposizione lo strumento della risoluzione del contratto di servizio con il consorzio Roma Tpl per inadempimento, che a questo punto è un atto dovuto senza ulteriore indugio. "La situazione è aggiornata in tempo reale sul sito muoversiaroma.it", si legge in una nota di Roma Servizi per la Mobilità. Esasperati da un sistema per cui se il Comune non paga o riduce i trasferimenti di fondi, la società non è in grado di erogare gli stipendi, l'esasperazione degli autisti è diventata rivolta con scene di mini guerriglia con le quali anche i più moderati hanno ceduto il passo e sono stati costretti ad incrociare le braccia. Molte le linee di bus che non sono proprio uscite dalla rimessa.

Alle 9 risultavano soppresse oltre 43 linee: 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 086, 088, 146, 546, 889, 892, 907, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C19, 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 066, 078, 701, 701L, 703L, 710, 711, 775, 777, 778, 787. Sulla linea 908, invece, è in servizio una sola vettura.

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