Anac, ridimensionati i poteri di intervento sugli appalti irregolari

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Per il dirigente sindacale "si tratta di un atto inconcepibile, una totale mancanza di rispetto del Parlamento", motivo per cui "occorre porre rimedio e chiediamo al governo e al ministro Delrio di intervenire immediatamente". L'anno scorso era stato approvato infatti, dopo gli scandali Mafia Capitale a Roma ed Expo Milano, il nuovo codice degli appalti che dava un importante ruolo di intervento e prevenzione all'Anac di Raffaele Cantone.

M5S: "Ma hanno capito che cosa hanno fatto?"
"Il passaggio del nuovo codice che attribuiva più poteri è proprio il comma 2 dell'articolo 211". "Il comma 2 è abrogato"".

Due giorni fa il consiglio dei ministri ha deciso di ridurre i poteri di Anac sugli appalti pubblici. Ecco, inizia da lì: "da una semplice e innocua frase come quella messa sopra tra virgolette", scrive la deputata su Fb. Una mano, a questo punto furba e criminale, cambia il testo della legge e scrive: "il comma 2 è abrogato". "Chi ha materialmente scritto quella riga di legge è sconosciuto al momento".

"Ancora una volta, in spregio a trasparenza e correttezza, si è consumato l'ennesimo colpo di mano in Consiglio dei ministri sugli appalti". "E tra le macerie quelle più evidenti sono quelle della dignità della politica".

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