Biotestamento, la Camera approva Ora il testo passa al Senato

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Il disegno di legge prevede quindi il divieto all'accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente la terapia.

La futura legge che regola il fine vita cambia un po', nell'esame alla Camera, ma gli schieramenti restano gli stessi: in particolare, l'alleanza tra Pd e Cinque stelle - già problematica ai tempi delle unioni civili - che sono schierati per il sì, insieme con Mdp e Sinistra Italiana; il più lineare no del centrodestra, dalla Lega ai centristi e con qualche eccezione "di coscienza" in Forza Italia. Vengono introdotte le Dat, le Disposizioni anticipate di trattamento, ovvero le volontà sul fine vita, che dovranno essere depositate davanti a un notaio, a un pubblico ufficiale o a un medico del Servizio sanitario nazionale.

La questione dell'obiezione di coscienza per il medico - che, a differenza di quella prevista dalla legge 194 sull'interruzione di gravidanza, deve comunque essere dichiarata caso per caso e non a priori - è stata di fatto stata inserita, anche se controbilanciata dal nuovo comma 9 art.1: "Ogni struttura sanitaria pubblica o privata garantisce con proprie modalità organizzative la piena e corretta attuazione dei princìpi di cui alla presente legge".

3- Il medico ha la facoltà di praticare la sedazione continua profonda (anche se, su questo punto, meglio sarebbe prevedere un obbligo esplicito in caso di richiesta del paziente).

"Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi". Oggetto della legge è il consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento. Da Montecitorio via libera a cattiva legge. Più il biotestamento sarà votato al Senato a ridosso delle elezioni, più diventerà una materia da campagna elettorale. Grazie ad Antonio Palmieri per suo prezioso lavoro. La novità rispetto al testo base, infatti, è che la nutrizione e idratazione artificiali sono ritenuti "trattamenti sanitari" perché la loro somministrazione avviene su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari e, di conseguenza, possono essere rifiutati o sospesi. Dopo decenni di attesa, finalmente i cittadini italiani vedono riconosciuto fino in fondo il diritto a poter scegliere del proprio corpo e della propria persona. Lo scrive su twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. "Adesso la parola passa al Senato, che può davvero scrivere una pagina storica", spiega il Gruppo dei pentastellati alla Camera. Hanno votato contro Ap, Lega, FdI e Forza Italia, pur riconoscendo ai deputati la libertà di coscienza. "Il nostro parere favorevole è l'ennesima dimostrazione di quanto abbiamo sempre affermato: il Movimento si esprime sul merito dei provvedimenti - aggiunge -".

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