Grandine, freddo e siccità: gravi danni a vigneti, frutteti e ortaggi

Modesto Morganelli
Апреля 20, 2017

Il gelo ha colpito soprattutto le piante più piccole e più giovani.

Le realtà aziendali più sofferenti, in questo momento, sono quelle collocate ai piedi dei Colli, mentre quelle che si trovano nella parte più alta dei versanti sono riuscite a superare la nottata con conseguenze minori, come nel caso di Ca' Lustra, situata sul monte Cinto: "La nostra azienda si trova in alto, dove c'è meno umidità e il rischio di danneggiamento per le viti è minore - dichiara l'imprenditore Franco Zanovello -".

Tra Milano e Lodi c'è preoccupazione per le sorti delle piantine di mais. "Dopo la grandinata di Pasqua, il gelo delle ultime notti ha completato l'opera - spiega Stefano Ciserani della cascina Campospino di Somaglia -". Questo improvviso crollo delle temperature ha provocato gelate estese nei campi coltivati e non pochi danni ai vigneti, frutteti e agli ortaggi. Vedremo se si riprenderanno. La seconda notte consecutiva di gelo, con temperature che sono scese ulteriormente rispetto alla notte precedente (circa - 0.5°), ha ampliato le zone colpite da danni, interessando anche il melo.

Nel Pavese danni alla produzione di frutta.

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In provincia di Pavia le gelate hanno colpito duramente in Val di Nizza e Valle Staffora, dove si concentra la produzione di frutta: "Non si è salvato praticamente niente - spiega Davide Zanlungo, che coltiva sette ettari di frutta a Varzi (Pv) - Pesche, pere, mele e fragole sono andate". Tra Como e Lecco nella zona dell'alto lago, oltre al freddo si registrano disagi per il vento con serre scoperchiate, tetti divelti epiante abbattute in diversi vivai del territorio.

Nel Mantovano dopo la grandinata di Pasqua, che aveva provocato danni alla totalità delle coltivazioni di pere, pomodori e uva per il Lambrusco, ora è scattato l'allarme gelate.

A preoccupare - sottolinea Coldiretti Modena - è il repentino capovolgersi del tempo con i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all'alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull'agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - continua la Coldiretti - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

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