M5s Lombardia: "No a blitz del governo su lotta al gioco d'azzardo"

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

E' il caso di Gianni Leggeri e Giovanni Perrino in Basilicata e dei consiglieri del Molise.

Roma - Riceviamo e pubblichiamo - Il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna conferenza unificata stato-regioni è dedicato all'intesa tra stato, regioni ed enti locali sui "punti gioco", l'ennesimo tentativo del governo nazionale di intaccare l'autonomia di comuni e regioni per favorire la lobby dell'azzardo.

Speriamo che Zingaretti non si inchini per l'ennesima volta ai desideri del governo nazionale e tuteli l'autonomia del Lazio nel combattere questa piaga con tutte le armi a propria disposizione. "Come gruppo consiliare M5S campano, nel corso dell'approvazione della legge finanziaria del 2016 - aggiungono - abbiamo presentato e fatto approvare un emendamento che prevede la nascita di un Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo con la redazione dell'elenco pubblico di esercizi commerciali che hanno scelto di non dotarsi di macchinette del gioco d'azzardo, che costituisca un titolo premiante nella concessione di benefici e finanziamenti regionali". Una illusione che annualmente, ad esempio, costa alle casse dell'erario oltre 4 miliardi di mancata iva sui consumi, con decine di miliardi di euro che anziché nel piccolo commercio, nei negozi, nell'economia reale finiscono nell'illusione del 'tentar fortuna' dove però chi vince sempre è il banco. Con la diffusione di massa di slot, vlt, giochi online e scommesse in questi ultimi quindici anni si sono solo alimentate illusioni ed aumentata la crisi economica del nostro Paese. Rossi difenda l'indirizzo unanime del Consiglio Regionale: "la Regione Toscana deve preservare la sua autonomia in materia di contrasto al gioco d'azzardo patologico, una piaga che affligge 20mila cittadini toscani" segnalano Andrea Quartini, consigliere regionali M5S in Commissione Sanità, e Irene Galletti, consigliera regionale capogruppo M5S. "Inoltre anche il gioco cosiddetto 'legale' fa fare ingenti affari alle mafie, come certificato dall'ultima relazione della Commissione bicamerale antimafia". "Nel Friuli Venezia Giulia in Consiglio regionale sono già state approvate due mozioni presentate dal MoVimento 5 Stelle - ricordano i pentastellati -".

"La bozza - concludono - non è stata discussa pubblicamente con la miriade di associazioni che seguono il tema".

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