Napoli, agguato d'onore sventato: tre persone arrestate

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Circolavano maldicenze sulla compagna del boss di Caivano: le offese sono state lavate con il sangue. Ma gli omicidi non vanno come devono andare e di mezzo ci va anche una signora che portava un minore con sé.

Le indagini hanno consentito di accertare le responsabilità degli indagati in relazione al tentato omicidio di TELESE Giueppe e SEPE Amalia, avvenuto in Napoli, quartiere Scampia - Rione Don Guanella, il 17.09.2016, nonché del tentato omicidio di MONTESANO Nunzio, avvenuto in Caivano il 19.09.2016. Si tratta di: 1. Russo Emilio, nato a Napoli il 10.11.1990; 2. Natale Lettucci Terenzio, nato a Caserta it 6.01.1979.

È quanto emerge da una indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che questa mattina hanno dato esecuzione tra le province di Napoli e Caserta a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di tre persone contigue al clan dei "Ciccarelli", operante a Caivano e nei Comuni limitrofi, ritenute responsabili dei tre tentati omicidi aggravati da finalità mafiose e di detenzione e porto illegale di armi da guerra, dopo indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli. Infatti, il primo agguato venne perpetrato, su ordine di RUSSO Mario (capo di uno dei gruppi criminali egemoni sul territorio di Caivano) per tutelare il proprio carisma criminale, messo in discussione dalla diffusione di notizie afferenti ad una presunta relazione sentimentale intrattenuta dalla sua convivente con un altro uomo. L'agguato però, avvenuto a settembre scorso nel rione Don Guanella e senza l'autorizzazione del capo clan, fallisce grazie all'intervento della madre dell'obiettivo che si pone davanti ai colpi di pistola con un bambino in braccio. Il camorrista offeso dalle "malelingue" ordina di uccidere l'unico maschio della famiglia della donna "pettegola", Giuseppe Telese. Anche questo secondo agguato fallisce e l'obiettivo designato decide di collaborare con la Giustizia. Uno dei tre, che aveva partecipato ad entrambi gli agguati, è stato ripreso da telecamere di sorveglianza mentre minacciava con una pistola un commerciante: la sua individuazione e la sua cattura hanno così permesso di pervenire all'identità degli altri due arrestati.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE