Piombino, pressing del Governo su Aferpi

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Così la Uilm Toscana. A questo punto si aprono due strade: un prolungamento del periodo di sorveglianza di altri due anni rispetto al tempo di gestione straordinaria oggi in atto o la risoluzione del contratto con Cevital. Non è stato così in merito al contratto di acquisto del nuovo forno elettrico per il quale risultano versati alla tedesca Sms Demag solo 6 dei 9 milioni di euro necessari per gli studi preliminari, sui 200 che saranno invece necessari per completare l'acquisto. Sosteniamo, insieme al Governo, che Rebrab risponda nelle prossime ore a una lettera formale di proroga della sorveglianza.

"Non si poteva andare avanti così, ma attenti a mantenere vive le prospettive". Per la Uilm non è importante chi fa ma che venga fatto.

I motivi sono tre: il primo è che chiudere con Rebrab è giuridicamente tutt'altro che semplice (vero che non sta facendo investimenti ma ha riassunto tutti i 2000 lavoratori) e si aprirebbe un contenzioso capace di far perdere molto tempo lasciando un vuoto in cui Aferpi sparirebbe definitivamente dal mercato. È questa la posizione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione. Se Rebrab vuole portare avanti l'investimento reagirà e darà le risposte che deve. Credo che il Governo italiano debba impegnarsi per sbloccare i fondi algerini, anche minacciando di acquistare minori quantità del loro gas.

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