Sicurezza, tutti i provvedimenti nel decreto proposto da Minniti

Aristofane Mori
Aprile 20, 2017

Il Dl Minniti sulla sicurezza urbana è stato approvato definitivamente dal Senato.

"La novità più rilevante - spiega Sadegholvaad - riguarda il cosiddetto daspo urbano, di cui già si discute da diverse settimane: con questo provvedimento chi impedisce "la libera accessibilità o la fruizione" di aree e infrastrutture pubbliche (comprese aree urbane su cui insistono musei, parchi archeologici, complessi monumentali o altri luoghi della cultura interessati da consistenti flussi turistici) è punito con una sanzione amministrativa e con l'allontanamento".

Possibile l'arresto in flagranza differita (soltanto nei casi in cui è obbligatorio l'arresto ed entro 48 ore dal fatto) per gli imputati di reati commessi con violenza alle persone o alle cose in occasione di manifestazioni pubbliche. Del reato deve esserci documentazione video o fotografica.

OCCUPAZIONI DI IMMOBILI - Il prefetto, sentito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, da' "disposizioni, per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l'ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso della forza pubblica".

Multe salate, da mille a 3.500 euro, anche per i parcheggiatori abusivi. Se nella stessa, infine, sono impiegati minori, o se le condotte sono reiterate, la sanzione raddoppia.

La nuova legge detta le regole per i c.d.

Il testo - in 18 articoli - crea il Comitato metropolitano, co-presieduto dal prefetto e dal sindaco, "per l'analisi, la valutazione e il confronto sulle tematiche di sicurezza urbana relative al territorio della città metropolitana". Inoltre, equo indennizzo e rimborso delle spese di degenza per cause di servizio estesi anche ai vigili che saranno equiparati, sotto tale profilo, ai dipendenti del comparto sicurezza, vigili del fuoco, difesa e soccorso pubblico.

MISURE CONTRO LO SPACCIO - A carico dei soggetti condannati con sentenza definitiva o confermata in grado di appello negli ultimi tre anni per lo spaccio di droga all'interno o nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici, il questore puo' disporre il divieto di accesso o di stazionamento nelle immediate vicinanze dei locali in questione. Il divieto non puo' avere durata inferiore ad un anno ne' superiore a 5 e puo' essere accompagnato dall'obbligo periodico di presentazione ai carabinieri o alla polizia e dal divieto di allontanarsi dal comune di residenza.

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