Toscana, Gilead "corregge" errore ordinazione di Estar

Modesto Morganelli
Aprile 20, 2017

E' bastato un ordine sbagliato per far sì che la Regione Toscana si trovasse sommersa con 10 milioni di medicinali che in realtà non desiderava acquistare. La notizia è stata data dalla stampa locale da cui si apprende che la vicenda è nata da un errore commesso dall'Estar, Ente di supporto tecnico amministrativo regionale che si occupa di acquisti per la sanità regionale. Il farmaco è carissimo e di recente sono entrati in commercio prodotti simili più a buon mercato. Per errore, il funzionario ha inserito nel sistema informatico dell'Estar un ordine per 720 confezioni, con un costo di 7 milioni di euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto spendere. E anche se la Toscana, negli ultimi mesi, ha utilizzato con il contagocce il farmaco Gilead, preferendone altri più nuovi ma soprattutto meno cari, ha comunque deciso di ordinarne 90 confezioni, in considerazione dell'utilità del prodotto per l trattamento di certi pazienti. "Pare infatti che la stessa Gilead abbia segnalato ad Estar la stranezza di quell'ordine di così tante scatole ma la mail è arrivata all'indirizzo sbagliato ed è finita nel cestino". L'azienda ha letto la mancata risposta come assenso e regolarità e ha proceduto all'ordine e alla consegna dei farmaci. Solo a quel punto Estar ha fatto notare che qualcosa non andava e dichiarato di non avere alcuna intenzione di pagare.

E mentre rimane in sospeso il pagamento delle confezioni in eccesso già consegnate, l'Estar ha precisato che "in queste ore sta definendo con il produttore Gilead Sciences le modalità per una positiva risoluzione del problema, senza alcun aggravio per il sistema sanitario". Una trattativa per risolvere la controversia, visto che - come riporta La Repubblica - si parla di milioni di euro in ballo.

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