Incendio Pomezia: "Valori Pm10 tre volte sopra la soglia di rischio"

Aristofane Mori
Mag 9, 2017

Gli inquirenti della Procura di Velletri hanno inoltre dato incarico ai tecnici del'Arpa di verificare il grado di diossina che potrebbe essersi diffuso nell'aria.

Accertamenti, questi, che la procura ha chiesto all'Arpa, l'Agenzia di protezione ambientale del Lazio, e che dovrebbero arrivare sul tavolo dei magistrati gia' dopodomani.

La nota integrale è consultabile sul sito del Comune di Pomezia. Intervento che, nonostante il coinvolgimento del Noe e della Asl Roma 6, non e' mai arrivato. Ecco i primi risultati comunicati dall'Arpa al Comume del litorale.

Polveri sottili superiori ai limiti di legge nelle immediate vicinanze del rogo della Eco X di Pomezia.ma non più di quante se ne respirano in mezzo al traffico di Roma in inverno. "155/2010 - si legge nel comunicato - ma comunque analoghi ai valori registrati nel centro urbano di Roma nei periodi invernali di particolare criticità".

"L'Arpa ci ha rassicurato, le centraline non evidenziano danni o possibilità di danni per la popolazione" ha tirato il fiato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E a quanto pare neanche i terreni agricoli sarebbero stati avvelenati: lo ha detto oggi l'assessore regionale al governatore Nicola Zingaretti nel corso di un vertice a cui ha partecipato anche l'assessore all'Ambiente.

L'amministrazione di via Cristoforo Colombo ha comunque attivato "un piano di monitoraggio, campionamento e analisi" che sarà ripetuto anche nei prossimi mesi e ha escluso, per bocca dello stesso governatore, una possibile emergenza amianto, quantomeno alla luce dei dati disponibili; un campione del tetto è stato comunque mandato in laboratorio per accertamenti.

Fucci intanto ieri ha firmato un'ordinanza che prevede la chiusura delle scuole per oggi e domani per "consentire le operazioni di pulizia straordinaria che dovranno interessare le aree eventualmente esposte alla ricaduta da combustione" e che vieta nel raggio di 5 km dall'impianto andato a fuoco "la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati". I provvedimenti però non fugano le polemiche. "Non puo' essere una casualita', all'autocombustione non credo" perche' "non credo che rifiuti si incendino da soli".

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