Inchiesta Consip, avviata azione disciplinare contro il pm Henry John Woodcock

Aristofane Mori
Mag 9, 2017

Il magistrato sarà difeso dall'ex procuratore di Torino Marcello Maddalena. In particolare il titolare dell'azione disciplinare contesta al pm di voler interferire con il procuratore facente funzione di Napoli, Nunzio Fragliasso e sulle stesse indagini della Procura di Roma.

Il relativo avviso di avvio dell'azione disciplinare è stato già notificato a Woodcock.

Due pagine a firma del procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo, titolare dell'azione disciplinare a carico dei magistrati, per chiarire i motivi di un provvedimento mosso contro uno dei magistrati più in vista della Procura di Napoli. In merito al procuratore Ielo di Roma Woodcock dichiara: "Lo stimo e sono suo amico". Poi aggiunge: "La lite tra procure?"

Sempre nell'articolo Woodcock definisce "un grave errore" l'intercettazione attribuita dal capitano Scafarto all'imprenditore Alfredo Romeo (arrestato per corruzione) anziché all'ex parlamentare di An Italo Bocchino (indagato per traffico di influenze illecite come Tiziano Renzi, padre del segretario del Pd).

Woodcock definiva poi "uno scempio e un gravissimo danno per l'indagine" la fuga di notizie sull'inchiesta per cui sono indagati il ministro Luca Lotti e i generali dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e Tullio del Sette: "Solo un pazzo avrebbe potuto provocarla, danneggiando il proprio lavoro". Alla domanda se la procura di Napoli fosse colpevole perché non aveva vigilato sul lavoro dell'ufficiale, il pm replicava: "Ma per Napoli quelle carte sono tuttora un 'interna corporis', su cui la procura non ha compiuto alcun atto. Sull'ipotesi che l'errore incriminato fosse la vendetta postuma dell'ex vice comandante del Noe Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che catturò Riina, rimosso dopo l'uscita di un'intercettazione del Noe tra Renzi e il generale della Gdf Adinolfi, Woodcock osservava: "Innanzitutto Scafarto non ha mai lavorato a Palermo con De Caprio, non fa parte della sua squadra storica" adesso De Caprio lavora nei servizi, quindi è un dipendente della presidenza del Consiglio". O meglio: "a Sorrento".

Intano Romeo resta in carcere: qualcuno già mormorerebbe di possibili dichiarazioni a sorpresa dell'imprenditore campano che potrebbero suscitare un terremoto all'interno di una vicenda giudiziaria che presenta ancora tanti lati oscuri.

Sulla presunta violazione disciplinare sarà ora svolta l'istruttoria, al termine della quale il pg della Cassazione dovrà decidere se chiedere l'archiviazione o il rinvio a giudizio di Woodcock davanti alla sezione disciplinare del Csm.

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