Pomezia, vigili del fuoco ancora in campo. Oggi e domani scuole chiuse

Aristofane Mori
Mag 9, 2017

Roma - Il Codacons presenterà oggi stesso un nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Velletri in merito all'incendio scoppiato presso lo stabilimento Eco X di Via Pontina, chiedendo una estensione delle indagini e accertamenti sui materiali smaltiti presso l'impianto. Così la sindaca di Roma e della Città Metropolitana Virginia da Pomezia dove ha incontrato il primo cittadino, anche lui pentastellato, Fabio Fucci che ha ribadito l'intenzione "di costituirsi parte civile in un eventuale processo in considerazione dei danni subiti dal comune" in termini di danni ambientali, alla salute pubblica e di immagine. "I risultati di queste ultime analisi ci saranno trasmesse tra giovedì e venerdì". "Finora al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Pomezia non si registrano code o iperafflusso di pazienti che lamentano patologie correlate all'incendio", ha sottolineato in un comunicato la Asl Rm6, dimostrando come al momento non vi siano per fortuna gravi conseguenze dal punto di vista della salute dei cittadini di Pomezia e dintorni. Secondo l'ultimo aggiornamento, i dati che riguardano Benzene, Ossido di Carbonio, Biossido di Azoto e PM10 registrati dalle centraline della rete regionale per la qualità dell'aria nel corso della giornata del 6 maggio non sarebbero allarmanti: non è infatti stato rilevato alcun superamento dei limiti consentiti. "Abbiamo allertato l'Istituto superiore di sanità, i Nas che sono intervenuti immediatamente e l'istituto Zooprofilattico".

La nube tossica sprigionata nell'incendio della Eco X, uno stabilimento di stoccaggio rifiuti a Pomezia alle porte di Roma continua a destare preoccupazioni. Pochissimi i focolai ancora accesi e l'attività meticolosa e senza interruzioni del nucleo Gos, ha ridotto la densa colonna di fumo dei giorni precedenti riducendo le fumate bianche. Oltre 35 i pompieri impegnati al momento per spegnere il rogo.

L'opera di controlli precauzionali è capillare, anche per evitare psicosi tra i consumatori: il Centro Agroalimentare di Roma (Car), da cui passano i prodotti ortofrutticoli che finiscono sulle tavole dell'intera regione, sta disponendo controlli a campione su tutti i prodotti che arrivano dalle zone del Lazio interessate, in particolare sulle verdure a foglia.

Nei giorni scorsi sono state anche effettuate delle rilevazioni per capire quali sono le sostanze che si sono disperse nell'aria.

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