Macron, 'l'Europa si rimetta in cammino'

Remigio Civitarese
Mag 13, 2017

L'elezione di Emmanuel Macron è il male minore o il meglio possibile?

Ricorrono nei tweet di Marine Le Pen i riferimenti alla protezione contro la concorrenza sleale e dei lavoratori dipendenti (Nos salaries) e agli agricoltori, alla regolazione del mercato contro le derive della mondializzazione, all'identità culturale dei francesi, all'educazione scolastica e alla democrazia. Ma non è chiaro se qualcuno dei partiti in lizza si stia già preparando per questo scenario. "#Élysée2017". La segue la nipote Marion Le Pen che, sui social, scriveva: "#Macron ne nous protégera-pas, il refuse de remettre en cause #Schengen et de restaurer nos frontières!#Lecluse". Contrariati dal loro rapporto, pare che i genitori del futuro Presidente lo abbiano addirittura spinto ad allontanarsi da lei e a completare gli studi in un'altra città, Parigi. E la premier britannica Theresa May si è congratulata con Macron, senza parlare però di Europa, nel pieno delle trattative per la Brexit, dicendosi pronta "a lavorare insieme su molte priorità condivise". Un caso per tutti: il siluramento del progetto di Costituzione europea da parte di un elettorato spaventato per il sopraggiungere de... l'idraulico polacco. Tra le priorità da affrontare quella del lavoro, come afferma al microfono di Jean-Charles Putzolu, mons.

È un cambio di prospettiva. Saranno così "les citoyens" di questa pessima riedizione della rivoluzione francese a prendersi le responsabilità dei giri di vite che immancabilmente arriveranno sull'economia reale nazionale, per la scelta di abbracciare proprio quei poteri forti che hanno degradato in maniera inequivocabile la qualità della vita dei loro connazionali. Durante il corteo ci sono state, come ormai da routine in ogni manifestazione, alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine e dopo una carica della polizia i partecipanti si sono lentamente dispersi. Sarebbe stato contraddittorio contrastare tali posizioni sul piano internazionale e imitarle su quello interno. "Compresi quelli di chi fa impresa, aggiungo io". L'Europa non è un capro espiatorio, non sono gli altri: siamo noi. Un po' per sostenerlo ma soprattutto perché... penso sia interessante vivere questo momento. Dunque, in poche ore, i festeggiamenti hanno lasciato presto spazio alle prime proteste della presidenza Macron. Sono tutte proposte per le quali noi, in Parlamento europeo, ci battiamo da tempo, scontrandoci contro la mancanza di volontà politica di alcuni Stati membri. Che accadrà alle prossime legislative? "Si tratta di uno scenario che riduce il rischio geopolitico nella regione e dovrebbe generare opportunità economiche", dichiara Dean Tenerelli, portfolio manager della European Equity Strategy. L'attenzione al disagio e alle conseguenze della crisi, ad esempio, può manifestarsi sia con misure di stampo liberista che con interventi solidali in ambiti strategici.

Più tardi poi il nuovo inquilino dell'Eliseo è arrivato davanti al Louvre, dove c'erano i suoi elettori ad aspettarlo.

L'esito verrà accolto in modo positivo dai mercati di tutto il mondo. È una mossa che ambienti vicini al presidente-eletto descrivono in realtà come finalizzata a ridurre la distanza fra le istituzioni e i cittadini per dare a questi ultimi maggior forza.

"Da capo dello Stato ho finito, ma mi rivedrete", ha promesso sotto al sole del Jardin du Luxembourg, prima di risalire praticamente inosservato sull'auto scura. Che, a volte, viaggiano in coppia. Molto probabile Sylvie Goulard, eurodeputata liberale amica di Monti e di Prodi, e in cima alla considerazione di Macron e di certo farà parte del suo governo.

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