Alpinismo in cordata verso l'Unesco

Cornelia Mascio
Mag 19, 2017

"È un valore universale, non esiste solo nelle Alpi, puntiamo a raccogliere sostegno da tutto il mondo, a partire da Himalaya e Sud America" ha spiegato il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard.

"Courmayeur e Chamonix hanno le due società più antiche di guide alpinistiche e, del resto, se la pratica si chiama alpinismo è proprio perché nasce sulle Alpi".

L'obiettivo è tutelare "una forma di alpinismo responsabile del territorio, che rimandi ai valori di solidarietà, senso di cordata e confronto con sé stessi". "Quest'iniziativa è nata nell'ambito della premio del Piolet d'Or - racconta la sindaca - poi in questi anni abbiamo beneficiato della collaborazione del Museo della montagna di Torino, che rappresenta tutti i Cai italiani". Le candidature vanno inviate entro marzo 2018.

Anche la terra bergamasca è ad alta vocazione alpinistica grazie alla presenza delle Alpi Orobie, la cui vetta più alta si trova a cavallo tra la Val Seriana e la Valtellina: è il Pizzo Coca che raggiunge i 3.052 metri di altitudine.

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