Corruzione: indagata Simona Vicari

Remigio Civitarese
Mag 19, 2017

La Sottosegretaria alle Infrastrutture, Simona Vicari (AP), è stata iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di corruzione, in seno all'inchiesta che questa mattina a Trapani, ha portato all'arresto di Girolamo Fazio, parlamentare della Regione Sicilia e candidato sindaco della città.

Stamani i carabinieri di Trapani e Palermo hanno arrestato per corruzione l'armatore Ettore Morace, figlio del patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia di traghetti Liberty lines, che collega Trapani alle isole minori, il deputato regionale Girolamo Fazio, candidato a sindaco di Trapani alle prossime amministrative, e il funzionario della Regione siciliana Giuseppe Montalto. Soprattutto, affermano i Pm, Morace "gode del forte appoggio del sottosegretario Simona Vicari (il cui fratello e' anche dipendente della Liberty Lines)". In cambio di un rolex, datole dall'armatore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava l'Iva dal 10 al 4% sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società Morace. Da parte sua, l'altro arrestato, Montalto, sfruttando il suo ruolo, ha ottenuto da Morace "l'assunzione di un amico giornalista, presso l'ufficio stampa di Liberty Lines; la piu' che favorevole liquidazione del trattamento di fine rapporto con Siremar spa "dell'amica Marianna Caronia".

Tale annullamento era stato operato dalla Regione Siciliana, a causa delle riscontrate sovracompensazioni.

MORACE, unitamente al fratello Gianluca, imbastiva un'attività di intercettazione abusiva nei confronti di un dipendente, sospettato di essere in accordo con la concorrenza.

L'attività veniva attuata con l'ausilio di un'agenzia di investigazioni private del capoluogo campano e attraverso l'installazione di uno spyware sul telefono cellulare del dipendente. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale. Infine, spiegano gli inquirenti, "il Gruppo Franza aveva posto a sua volta in essere manovre per danneggiare il concorrente Morace, condotte anche grazie al concorso del militare dell'Arma Gisabella".

In 10 mesi l'inchiesta si è conclusa. L'inchiesta riguarda i territori di Palermo, Trapani, Napoli, Livorno e Messina.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE