Il futuro dei sensori dell'Apple Watch potrebbe passare dai cinturini

Rodiano Bonacci
Mag 19, 2017

Nonostante, nel campo degli smartwatch, siano tanti i marchi e molto agguerrita la concorrenza, tra i più amati ci sono senza dubbio gli Apple Watch che costano di più rispetto alla concorrenza ma, come avviene anche per gli smartphone, sono sinonimo di affidabilità e prestazioni elevatissime, oltre che simbolo di status naturalmente.

L'Apple Watch, opportunamente "allenato" con un algoritmo, può riconoscere la fibrillazione atriale, una patologia cardiaca che porta a irregolarità nel battito, con il 97% di accuratezza.

Lo studio è stato condotto dalla University of California di San Francisco insieme alla start up che ha prodotto Cardiogram, una delle app associate al dispositivo. Secondo quanto riporta la fonte, Apple avrebbe assunto un team di 200 ricercatori per ampliare le funzionalità mediche del suo indossabile. Stando a diverse fonti, si tratterebbe di un cinturino in grado di misurare il livello di zuccheri nel sangue in modo non invasivo, sfruttando le tecnologie dell'Apple Watch.

Nello specifico, l'azienda di Cupertino starebbe in particolare lavorando a una funzione per il monitoraggio della glicemia e a smart band intercambiabili (dispositivi per monitorare alcune specifiche funzioni attraverso determinati sensori inseriti all'interno di cinturini da polso).

Anche grazie a questa nuova funzione l'Apple Watch diventerebbe sempre di più un oggetto non solo di uso comune, sfondando nel settore degli orologi hi-tech, dove ancora ha venduto un quantitativo relativamente basso. Uno di questi riguarda la capacità di monitorare il glucosio nel sangue. Il nuovo Apple Watch è atteso per l'autunno.

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