Mattarella: rapporto etica-economia non è solo rispetto regole

Cornelia Mascio
Mag 19, 2017

"Il richiamo alla vitalità delle comunità locali, consente al percorso di questa conferenza di essere veramente possibile e conforme alla nostra Costituzione".

Il tema di oggi su comunità locali, investimenti, redistribuzione ci interroga molto su quello che sta succedendo nell'economia ed ancor prima nella società. Dopo il ricordo di Leonello Radi con un dono ai suoi figli, Mattarella ha voluto prendere la parola ed è salito sul palco dell'auditorium San Domenico: "Un saluto a Foligno, questa splendida e dinamica città - ha detto il Presidente della Repubblica, che poi ha espresso il suo pensiero sul tema della conferenza -". L'importanza del vincolo tra etica ed economia, che va esteso "al tessuto vivo" del Paese, è testimoniata dalla crisi del 2008, "provocata da distorsioni di comportamenti e dalla cinica indifferenza rispetto a queste distorsioni", ha spiegato il Capo dello Stato sottolineando come il collegamento tra etica, economia e comunità locali sia opportuno anche "per il dinamismo propulsivo" che queste ultime esprimono. Resti che sono riaffiorati durante dei lavori di scavo nel 2005 e risalgono a un periodo tra la fine del terzo e gli inizio del secolo secolo dopo Cristo. Oltre che dalla cittadinanza che si è radunata nei pressi della Villa. Così la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, secondo la quale la risposta ai cambiamenti nei meccanismi produttivi non sta solo nella tecnologia ma in un'etica dell'economia: dichiarato:"C'è un cambiamento non solo di tipo tecnologico e c'è un impatto che produce sulle persone".

Il benvenuto Il Capo dello Stato è giunto all'Auditorium San Domenico di Foligno alle 9 puntuali, come previsto dal cerimoniale, ed è stato ricevuto dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Foligno e presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti, il presidente di Nemetria Giuseppe De Rita e la segretaria generale Laura Radi. All'uscita a salutare il Capo dello Stato sono stati i circa seicento bimbi dell'istituto Ferraris che hanno sventolato bandierine dell'Italia. Al cui interno è stata realizzata una speciale infiorata.

"Oggi viviamo un doppio appuntamento: trent'anni di Nemetria e 25 anni di Etica ed Enomia. Perché sta proprio qui uno dei meriti di Leonello Radi: aver compreso che il 'locale' per non esaurire la sua funzione deve potersi confrontare con il globale non soltanto sui paradigmi tecnologici che derivano dai processi di cambiamento in atto, ma soprattutto sui valori, sull'etica e quindi sulla cultura come elemento sostanziale per interpretare il presente, leggere il futuro". "Lo sforzo e il ruolo che riconosciamo a Nemetria è di essere sempre un passo avanti, senza mai perdere l'identità locale, anche per questo - ha concluso - saremo al vostro fianco per raccogliere l'eredità di Radi e la sfida di una prospettiva futura che la figlia Laura e i suoi fratelli vogliono affrontare". Un'intera città in festa, con tantissime bandiere tricolori sui terrazzi.

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