Obbligo vaccinazioni per nidi e materne

Aristofane Mori
Mag 19, 2017

In caso di violazione dell'obbligo vaccinale, ai genitori, afferma il ministero, "è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti della salute pubblica e l'obbligo dovrebbe essere esteso almeno fino al termine della scuola primaria, se non addirittura per tutta l'età pediatrica, cioè fino ai 18 anni": lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che raccoglie al suo interno circa 2.000 pediatri italiani.

Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini "perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini".

Con il decreto approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri, per i bambini tra 0 e 6 anni sarà obbligatorio sottoporsi alle vaccinazioni obbligatorie, pena l'impossibilità di iscriversi a scuola. Da oggi i vaccini tornano a essere obbligatori nelle scuole italiane. Il provvedimento approvato prevede che le vaccinazioni obbligatorie saliranno da quattro a 12: riguarderanno i vaccini contro polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

"Una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati". "La questione dell'obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari sarà un altro aspetto che potremmo inserire nella fase parlamentare".

L'obbligo era stato stabilito nel 1967, per essere in vigore oltre 30 anni e infine decadere nel 1999. "Questo l'obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola". Se non è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all'Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare. Se non dovesse procedere scatterebbero le multe molto salate. "E il controllo avviene ogni anno, non una tantum", ha aggiunto.

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