In cella ex portavoce famiglia Scazzi

Aristofane Mori
Mag 20, 2017

Si faceva chiamare 'don Leo Scanderberg' ed era solito vantare false conoscenze negli ambienti più importanti.

Arrestato il portavoce della famiglia Scazzi, il sacerdote Pantaleo Valentino Castriota. L'uomo è noto anche perché nell'immediatezza del delitto di Sarah ad Avetrana fu portavoce della famiglia Scazzi (completamente estranea alla vicenda). Dalle poche indiscrezioni emerse in merito si è appreso che tra le vittime del sedicente parroco vi sarebbe anche un anziano che nel 2013 aveva perso la figlia e la nipotina in un caso di omicidio-suicidio. Il sedicente don Leo, che ha negato la accuse, secondo l'inchiesta tra le sue molteplici vittime contava anche l'anziano la cui figlia era sposata con il nipote di Calderoli. Oltre all'arresto del sedicente sacerdote, è stato disposto anche l'obbligo di firma a carico di un finanziere accusato di accesso abusivo alle banche dati: stando a quanto emerso dalle indagini, avrebbe fornito all'ex portavoce della famiglia di Sarah Scazzi informazioni sensibili e riservate. La 15enne, scomparsa il 26 agosto del 2010, era uscita di casa per andare dalla cugina Sabrina Misseri, con la quale doveva recarsi al mare. Le ricerche della ragazza andarono avanti fino al 6 ottobre, quando lo zio Michele Misseri, alla fine di un interrogatorio durato circa nove ore, confessò l'omicidio della nipote indicando agli inquirenti il luogo dove aveva nascosto il corpo di Sarah Scazzi. Michele Misseri è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove, mentre il fratello, Carmine Misseri, è stato condannato a 4 anni e 11 mesi per aver aiutato Michele nell'occultamento del cadavere.

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