Mazzette in questura a Modena

Aristofane Mori
Mag 20, 2017

A coprire e a rendere possibili le unioni che si celebravano in Comune, un poliziotto 45enne addetto all'ufficio immigrazione, che omettendo i controlli, faceva apparire la cosa regolare.

Corruzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; due poliziotti indagati, due stranieri arrestati e perquisizioni per altri nove indagati. A tenere le fila dell'organizzazione due stranieri: un albanese e un marocchino per loro il giudice ha disposto rispettivamente l'arresto per il primo e gli arresti domiciliari per il secondo. Il Gip ha poi optato per l'interruzione dai pubblici uffici. L'agenti consenziente veniva ricompensato con delle "regalie" ad esempio tinteggiatura della casa, cene al ristorante, oggetti di arredamento eccetera. Risulta indagato un altro agente a piede libero, così come altre nove persone tra italiani e stranieri. A Modena la squadra Mobile stronca un giro di mazzette all'ufficio immigrazione della questura.

Gli stranieri pagavano circa 3mila euro per ottenere il documento. Le indagini sono iniziate nel 2016, facendo emergere la presenza di un gruppo che, avvalendosi appunto anche della collaborazione di un agente dell'ufficio immigrazione, è riuscito a garantire il rinnovo o l'ottenimento di titoli di soggiorno altrimenti non ricevibili. "Si tratta di fatti gravissimi - ha commentato il procuratore capo, Lucia Musti - tanto che i pm titolari dell'inchiesta, Marco Imperato e Francesca Graziano, avevano chiesto il carcere anche per il poliziotto".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE