Almeno 31 migranti sono morti in un naufragio al largo della Libia

Remigio Civitarese
Mag 24, 2017

Almeno 20 cadaveri sono stati visti in mare a circa 30 miglia dalla costa della Libia.

La Guardia Costiera sta oggi coordinando circa 15 operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale nei confronti di imbarcazioni che trasportano oltre 1700 migranti. "Circa 200 persone sono finite nell'acqua quando una delle barche è sbandata pericolosamente", ha detto il comandante della guardia costiera Cosimo Nicastro a Reuters.

Sul posto sono intervenuti per i soccorsi la ong MOAS con la nave Phoenix, la Guardia Costiera con nave Fiorillo e un rimorchiatore in zona: almeno 20 le vittime accertate. Per la ricerca di altri superstiti la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha disposto che altre proprie unità ed altri mezzi navali raggiungano al più presto l'area del naufragio.

Sono in corso anche le operazioni per soccorrere le altre persone rimaste sul barcone.

Le favorevoli condizioni meteo hanno determinato oggi un consistente esodo di migranti dalla Libia verso l'Italia. La Guardia Costiera italiana ha recuperato almeno 31 cadaveri, ma si teme che altre persone possano essere annegate.

Quest'anno i porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono stati Augusta (con 11.100 arrivi), Catania, Trapani, Pozzallo, Vibo Valentia, Messina e Cagliari.

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