Renzi: "Non cambia nulla se si vota sei mesi prima"

Aristofane Mori
Mag 31, 2017

A Renzi risponde il Guardasigilli Andrea Orlando, ormai leader della minoranza dem, dopo la fuoriuscita dei bersaniani e il congresso che lo ha visto opporsi al segretario.

Si apre con un piccolo caso politico la giornata forse decisiva per le trattative sulla nuova legge elettorale. Domani tocca ai capigruppo di Forza Italia.

L'accordo, ha aggiunto il ministro per i Beni culturali, risponde al principio "di fare una legge condivisa". "I dettagli sono fondamentali". "Noi abbiamo fatto così in questa legislatura" ha rivendicato.

Roma, 29 mag. (AdnKronos) - Noi siamo responsabili, Ap continuerà a sostenere il governo Gentiloni. Anzi, continua a riversare a piene mani sui telespettatori e sui giornali che lo sostengono per evidenti interessi economici improbabili messaggi programmatici enunciati in Italia e altrove, dove spesso si è esibito in un inglese esilarante, poco dignitoso per un Presidente del Consiglio e segretario del partito più numeroso in Parlamento, anche se per effetto di un premio di maggioranza previsto da una legge elettorale non in linea con la Costituzione.

Gelo tra Pd e Ncd.

LA REPLICA DI RENZI - Nella replica Renzi ha sottolineato: "Io ho continuato a sognare un modello diverso" ma "come non si può capire l'importanza tattica e politica" di arrivare a un accordo largo sulla legge elettorale? "Il primo aspetto positivo è la soglia di sbarramento al 5% - osserva -".

"Se non c'e' piu' la soglia non c'e' piu' l'accordo sul sistema tedesco". Sarebbe preferibile, questa forse la sua convinzione, che fosse un nuovo governo a farlo, ma portandosi sulle spalle però la responsabilità di una legge di stabilità molto dura, come si suol dire "lacrime e sangue". Ncd deciderà il da farsi alla direzione di dopodomani. "L'incontro tra forze con programmi diversi è in grado di incidere?". L'accensione della miccia per provocare la crisi la lasciamo ad altri, non facciamo il gioco di chi, al contrario di noi, vuole andare al voto a settembre. L'obiettivo resta l'approdo in Aula alla Camera il 5 giugno. Renzi ha ammesso che il sistema tedesco andrà rivisto, ma ha indicato i due "elementi cardine" che, secondo lui, devono essere mantenuti: "I nomi sulla scheda e lo sbarramento al 5 per cento". "Non stiamo indietro alle questioni di palazzo, ma ai sogni delle persone". E non dare l'idea di un "asse privilegiato con Berlusconi". Mercoledì in commissione Affari Costituzionali, il relatore Emanuele Fiano potrebbe presentare un emendamento per 'trasformare' il Rosatellum, attuale testo base, in tedesco. Naturalmente tutto questo in Germania non c'e'! Solo Ncd minaccia di mettersi di traverso. Allora dico l'esatto inverso: "se tenete all'Italia, prima approviamo tutti insieme la legge di stabilità". Così del resto si regoleranno i 31 senatori orlandiani al momento del voto in Aula.

lastampa/Pd-M5S, intesa alla tedesca.

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