Sicilia: Delrio visita cantieri Palermo, puntare su 'cura del ferro'

Aristofane Mori
Mag 31, 2017

"Entro la fine dell'anno - dice - contiamo di attivare la tratta C, da La Malfa fino all'aeroporto Falcone-Borsellino e di risolvere il problema della galleria di vicolo Bernava". E' quanto dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio all'inaugurazione del bypass del Galluzzo: "il prolungamento della superstrada Firenze-Siena.Con l'apertura del passante del Galluzzo "si risolve un tema che dura da decine di anni", ha spiegato Delrio che ha aggiunto: "purtroppo in Italia molte opere sono attese da decine di anni, abbiamo già fatto tanta strada con il Governo Renzi e con il Governo Gentiloni, nel senso che abbiamo aperto la variante di Valico, abbiamo aperto la quadrilatero, abbiamo aperto la Salerno-Reggio Calabria, quindi adesso dobbiamo continuare con questo ritmo, investire sempre di più nella fluidità nelle connessioni perché più connessione significa meno inquinamento, più qualità di vita, ed anche più sviluppo per tutti noi". Il passante è, insomma, in stato avanzato. Lo ha detto il ministro alle Infrastrtutture Graziano Del Rio a Palermo. Questo, con la crisi attraversata dall'azienda, ha generato una serie di problemi per la città e per i cittadini.

"C'è un progetto molto importante di investimento, 9 miliardi per i prossimi dieci anni, che mettiamo a disposizione e che possono lievitare ancora".

"La via Emerico Amari sarà aperta entro ottobre". Per questo cominceranno i lavori di manutenzione sulla Palermo-Trapani, ma anche i lavori sulla Catania-Siracusa, fino ad Augusta. "Il bando di progettazione verrà presentato in settimana; partiamo quindi per progettare le altre linee che sono già finanziate per i primi 200 milioni con i fondi del Patto". Il rischio è il degrado del cantiere e una grande incompiuta per la città: "occorre una svolta subito, chiedono i sindacati degli edili di Palermo, per evitare il fallimento e assicurare che continui l'esercizio d'impresa".

Firenze, 29 mag. (askanews) - "Lo Stato c'è, è serio e non c'è la criminalità che detta i tempi delle opere pubbliche ma c'è un sistema sano".

Oltre alla commessa di peso appaltata alla Tecnis - azienda fra le maggiori che opera nel Meridione, con un organico di 500 operaio diretti e un indotto di 2 mila persone, e che conta un portafoglio che sfiora il miliardo di euro - Feneal, Filca e Fillea chiedono attenzione anche per il raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono, opera appaltata da diversi anni ma ancora in fase di stallo.

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