Buone notizie dai Carabinieri, calano i reati a Pescara e provincia

Brunilde Fioravanti
Giugno 6, 2017

Sono alcuni dei numeri di un anno di attività dei carabinieri di Siena (1 giugno 2016-31 maggio 2017) guidati dal colonnello Giorgio Manca, che saranno presentati nel corso della festa dell'Arma, in programma il 5 giugno 2017 alle 18.30. Nei primi quattro mesi del 2017 i reati risultati di competenza dell'Arma dei carabinieri sono invece 2890, di cui 1436 furti. Gli scippi sono stati 29. I carabinieri hanno perseguito l'80% dei reati denunciati in provincia. Sono 460 invece i furti di auto. Da segnalare anche le 4 rapine negli esercizi commerciali, 5 nella pubblica via e 193 negli esercizi commerciali. Per quanto riguarda i servizi di prevenzione effettuati dai carabinieri delle 4 Compagnie (Pescara, Penne, Popoli e Montesilvano) e delle 25 Stazioni, nel 2016 i servizi effettuati sono stati 20960, mentre nei primi quattro mesi di quest'anno se ne contano 6941. Due invece gli omicidi: il delitto di Jennifer Sterlecchini, uccisa il 2 dicembre 2016 dal fidanzato, e quello della donna pescarese avvelenata con un potente medicinale anticoagulante. Ogni giorno in provincia di Pescara operano 57 pattuglie in auto, in moto e appiedate. Un dato coerente, considerando che il maggior numero di residenti si ha sulla costa.

A fianco ai compiti di tutela dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, nonché di prevenzione e repressione dei reati, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno proseguito, con convinzione e passione, il ciclo di conferenze negli istituti scolastici - in collaborazione con le rispettive Direzioni e l'Ufficio Scolastico Provinciale - volte trasmettere nei bambini e negli adolescenti di oggi la cultura della legalità, nonché sensibilizzarli - con argomenti attagliati alle rispettive età - sui corretti comportamenti durante la circolazione in strada, sui pericoli derivanti dalle sostanze stupefacenti e dall'abuso di alcool, oppure - per i più grandi - sulle problematiche giovanili più attuali, quali lo "stalking", la "pedopornografia" e il "bullismo". "Per questo stiamo lavorando sempre a stretto gomito con le altre forze dell'ordine e anche con i comuni interessati per la video sorveglianza che risulta fondamentale per il controllo del territorio".

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