Stadio della Roma, consigliera M5s sospesa dopo aver abbandonato la commissione

Aristofane Mori
Giugno 17, 2017

L'amministrazione Raggi ha una gran fretta di approvare il nuovo progetto di Tor di Valle. La notizia è la sospensione, ieri, da parte del Movimento 5 stelle della consigliera dissidente del nono municipio Cristina Grancio che ieri su Facebook ha scritto: "Sono stata sospesa dal M5S per aver espresso perplessità finanziario-giuridiche e sollecitato chiarimenti sull'intervento". "Il mio non voto non è contro lo stadio e neppure dissenso politico - prosegue Grancio - il mio non voto è la difesa degli interessi dei cittadini. - spiega la grillana - Ho chiesto in commissione e continuerò a chiedere che si faccia subito chiarezza su alcune questioni".

Lo stadio della Roma avanza, ma qualche crepa si apre tra le fila del Movimento Cinque Stelle. Fin qui è quanto debbo agli elettori nel rispetto del mandato. Alla luce di tutto questo, non riusciamo a comprendere l'atteggiamento ostruzionistico del Partito Democratico, o meglio, non sappiamo se quest'ultimo sia imputabile a malafede o a ignoranza. Beppe Grillo che veste i panni del nuovo censore, invece mette il bavaglio ai propri consiglieri e li sospende seduta stante.

Roma, 10 giu. (askanews) - "Emergono altri dubbi sulla delibera grillina relativa al progetto per la realizzazione dello stadio dell'As Roma, oltre alle criticità infrastrutturali legate alla viabilità e ai collegamenti, dove non sono più previsti i treni per la Roma-Lido e il ponte carrabile sul Tevere, come già denunciato da Fratelli d'Italia". "Anzi il gruppo M5S - conclude la nota - è costretto a mangiare il frutto avvelenato di un pessimo compromesso ideologico-insensato che sacrifica l'interesse pubblico all'interesse grillino, arrecando un grave danno economico e urbanistico alla città".

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