Gloria e Marco sono morti

Cornelia Mascio
Giugno 19, 2017

Il comandante della polizia londinese, Stuart Cundy, ha aggiunto che "purtroppo non ci aspettiamo più di trovare sopravvissuti". Per le vittime della Grenfell Tower di Londra sembra ripetersi il copione dell'11 settembre con le Twin Towers: difficile sapere con certezza in quanti fossero dentro il palazzo, difficile identificare le vittime, difficile essere certi di averle recuperate. Dei 24 feriti ricoverati negli ospedali londinesi, uno è morto e almeno 12 sarebbero in condizioni critiche, secondo quanto scrive il Guardian. Poi, verso le 4 c'è stata l'ultima telefonata, quando il fumo stava per invadere l'appartamento: "Mamma, mi sono resa conto che sto morendo". Tra le 30 vittime accertate, c'è anche la fotografa Kadhija Saye. Dio benedica la tua bella anima.

La ministra Andrea Leadsom giura che la premier "ha il cuore a pezzi", ma l'opinione pubblica vede altro. "Piango la tragica perdita di una splendida giovane donna", ha scritto il politico, la cui moglie era un'amica dell'artista. Nata e cresciuta a Londra aveva presentato di recente il proprio lavoro alla Biennale di Venezia.

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Anche i genitori di Marco sono stati svegliati alle 3.45 da un sms della mamma di Gloria, che li avvisava dell'incendio.

L'incendio alla Grenfell Tower ha acceso nuovamente la diatriba politica tra Theresa May e Jeremy Corbyn, con quest'ultimo pronto a rinverdire la polemica sull'inettitudine della sua avversaria qualora non venissero trovate risposte alle morti degli inquilini del grattacielo. E se l'indagine di Scotland Yard esclude il dolo, lascia già intravvedere un intreccio di negligenze criminali. "È un'oltraggiosa politicizzazione dell'incendio", tuona Johnson, per il quale "è incredibile che il Labour suggerisca che questa tragedia sia in qualche modo causata dai tagli ai servizi". E' arrivata la polizia e ci sono stati momenti di tensione.

Intanto oggi è stato diffuso il messaggio della regina Elisabetta II in occasione del giorno del suo compleanno ufficiale, che si tiene tradizionalmente il secondo sabato di giugno. Si sono messi subito in contatto con il figlio e lui, forse per non preoccuparli, ha ostentato tranquillità.

"La manifestazione inizialmente indetta per mezzogiorno sotto il municipio di Kensington è stata posticipata "alla luce della situazione estremamente mobile e delle proteste avvenute venerdì", come hanno spiegato su Facebook gli stessi organizzatori, Grenfell Action Group e Radical Housing Network, tornando a chiedere che le autorità locale di Kensington e Chelsea siano responsabili per le morti, che le richieste dei residenti corrisposte e che questa atrocità non possa più succedere".

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