Alfano in Calabria lancia Ap: "Siamo alternativi a chi urla"

Remigio Civitarese
Giugno 20, 2017

"Voteremo sì anche in Senato, proponendo dei correttivi".

"Se voi fate caso alle parole chiave della politica moderna, sono tutte declinate al negativo ed e' il motivo per cui abbiamo fatto nascere Alternativa popolare: per parlare in positivo". Queste le parole del ministro degli Esteri Angelino Alfano, intervistato dai giornalisti a Scalea, in provincia di Cosenza, dove si è recato per inaugurare una sede del partito. Pensate alle parole chiave dei vari leader di questo momento. "Questo ispirerà Alternativa popolare". Sa Alfano che, a causa dell'immobilismo del ministero alla Salute, da mesi la sanità calabrese è bloccata per via degli scontri dei due commissari, impegnati in uno incomprensibile rimpallo di responsabilità fra di loro e, nel frattempo, sono bloccate centinaia di assunzioni all'interno degli ospedali, i livelli minimi di assistenza non riescono ad essere garantiti e il diritto alla salute di milioni di calabresi irresponsabilmente compromesso? Alfano, riferendosi poi alla possibile riapertura del vicino ospedale di Praia a Mare, annunciato telefonicamente in sala dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha aggiunto: "Noi non urliamo, pero' faremo riaprire l'ospedale". "Ci risparmi, Alfano, le sue ridicole lezioncine- conclude Pucci- non siamo magnanimi come il nostro segretario nazionale, Matteo Renzi, che e' un autentico innovatore, altro che urlatore, un leader riformista riconosciuto in Europa e negli scenari politici internazionali: di cattivi maestri, dunque, non sentiamo proprio il bisogno". No, basta agire. Ci si puo' battere senza urlare, ma con determinazione.

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