Donnarumma-Milan, prove di ripensamento. Abbiati svela: "su Gigio vi dico…"

Paola Ditto
Giugno 20, 2017

E' il pensiero di Christian Abbiati, nuovo club manager del Milan, durante una Q&A a Casa Milan, sulla questione Donnarumma.

L'ex portiere ha commentato il futuro di Donnarumma e l'episodio dei dollari lanciati al portiere nel match di ieri sera in occasione di Italia-Danimarca under 21: "Da tifoso spero che Gigio possa rimanere perché è amato da tutti, la nostra speranza è che la trattativa sia ancora aperta. Il potere dei procuratori c'è sempre stato, magari quando un giocatore è in scadenza e la trattativa può essere più lunga: un procuratore deve comunque rispettare la volontà di un giocatore".

Abbiati ha spiegato anche il suo ritorno al Milan con un ruolo dirigenziale, convinto dal progetto prospettatogli dalla società: "Ero voglioso di tornare, per me il Milan è una seconda famiglia. In quel caso bisogna restare concentrati perché è un ruolo delicato e pensare solo alla partita". "Io ho sempre preso le mie decisioni, le persone non devono farsi influenzare". Il progetto è già partito l'anno scorso con un allenatore con idee chiare e dei giovani, adesso lo stanno portando avanti. E' normale sperare di vincere subito, però ne vince una sola e speriamo di arrivare presto ad alti livelli. "Plizzari? E' migliorato molto e ha potenziale come Gigio, è un valore della società".

Christian spiega come si trasmette il senso di appartenenza ai giocatori, soprattutto a quelli nuovi che vengono da realtà diverse: "Io sono stato fortunato, perché quando sono arrivato al Milan c'era gente come Maldini, Albertini, Costacurta eccetera che avevano già vinto tutto. È un valore della società, in prospettiva può fare bene". "Trasferimento alla Juve? Buffon si era infortunato ed il Milan mi propose alla Juve, da professionista fu una scelta da cogliere al volo".

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