Il Papa in preghiera sulle tombe di don Mazzolari e don Milani

Remigio Civitarese
Giugno 20, 2017

L'esilio di Barbiana. Vedendo la copertina Francesco ha esclamato: "Oh, don Milani!".

Ospite in studio Sandra Gesualdi, figlia di Michele, uno dei primi allievi del prete "scomodo" di Barbiana, oggi attiva nella Fondazione Don Lorenzo Milani e autrice di molti testi sulla vita ed il pensiero del maestro di fede che fece "indigestione di Cristo". Nello speciale parlano, tra gli altri, il neo presidente della Cei, cardinale Bassetti, l'arcivescovo di Firenze cardinale Betori, il vescovo di Cremona Napolioni, il prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Viganò.

La sua prima preoccupazione fu quella di essere credibile agli occhi dei parrocchiani, e in tale ottica avvertì ben presto che i mezzi usati, specie per attirare i giovani, non erano quelli giusti. "Era necessario combattere la mancanza di cultura: vero ostacolo sia all'evangelizzazione, sia all'elevazione morale del popolo". Era Amore con la a maiuscola, incondizionato. Nel libro si alternano i capitoli che raccontano don Milani, a quelli in cui i ragazzi dicono cosa ha significato per loro scoprire "Lettera a una professoressa" e cosa di attuale hanno trovato in quelle parole. Si definisce la scuola quale "strano ospedale che cura i sani e manda via gli ammalati" e si valorizza la dimensione della relazione educativa che anima la vocazione pedagogica. E ancora, visita al laboratorio e all'aula dove don Milani insegnava ai ragazzi. Eppure si sa che il processo di beatificazione di don Milani è iniziato al di fuori della Chiesa, in quel comunismo italiano che, per motivi imperscrutabili e fallibili, l'ha eletto a eroe popolare che lottava contro il sapere in mano alle élites.

Singolare una quadretto con scritto a rilievo in argilla "A noi care tutto" fatto dai bambini di terza, quarta e quinta della primaria Pascoli di Sesto che in un biglietto indirizzato al Papa scrivono: "Se ti fa piacere prendere questo quadro fatto da noi in onore di don Lorenzo Milani, te lo regaliamo volentieri"; Andrea, 10 anni, ha lasciato scritto invece un messaggio: "Vicino alla croce su un sasso ho scritto ciao Papa, spero di vederti presto, per favore firma qui" con tanto di penna blu già pronta; Elena e Marco assicurano di pregare "per te e per la chiesa e per il dono di ottenere sante vocazioni". Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire che bisogna cambiare un po' l'impostazione. "La scuola ci insegna a capire la realtà". La storia del don Milani misconosciuto rimbalza sui giornali e ne dà una lettura esemplare lo storico cattolico Alberto Melloni (la Repubblica, 5/6/17), secondo il quale la democrazia e il cattolicesimo si sarebbero accaniti contro il priore di Barbiana, colpevole di aver perseguito strenuamente la realizzazione dell'art.

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