Manca l'acqua, dall'Emilia alla Sardegna e' allarme siccita'

Aristofane Mori
Giugno 24, 2017

Sardegna: le precipitazioni registrate nell'isola sono state così poche negli ultimi quattro anni da far considerare l'ultimo quadriennio il più grave dal 1922.

Firenze, 23 giu. (askanews) - "Il piano che stiamo attuando in Toscana prevede interventi in risposta all'emergenza" siccità.

"Quando tre mesi fa abbiamo lanciato l'allarme sulla siccità non lo facevamo con leggerezza - ha detto Rossi ricordando anche l'impegno preso dalla Regione Toscana con l'Unione europea, in occasione della visita del commissario europeo Phil Hogan, di varare un progetto di lungo periodo per affrontare i cambiamenti climatici e prevenirne gli effetti, opposti, come la siccità e le alluvioni - Da tempo andiamo dicendo che si tratta di un'emergenza da non sottovalutare". Ieri il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza nelle Province di Parma e Piacenza, stanziando 8 milioni e 650mila euro. Il documento è stato presentato durante un incontro sulla riorganizzazione delle attività di Agea, l'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura. L'assessore dell'Agricoltura della Regione Sardegna, Pier Luigi Caria, ha consegnato al Ministro per le politiche Agricole, Maurizio Martina la delibera della Giunta regionale con la richiesta della dichiarazione dello stato di calamita' naturale dovuto al perdurare della siccita' in Sardegna. Sulla scia dell'atto presentato dalla Sardegna si è posizionata la Regione Toscana, anch'essa duramente colpita dal fenomeno siccitoso, mentre l'Emilia Romagna ha già deliberato sulla crisi idrica.

"La situazione difficile e colpisce a macchia di leopardo tutto il territorio regionale". Un mix di criticità che, per quanto riguarda il settore ovicaprino, si somma al basso prezzo del latte pagato alle nostre 11mila aziende pastorali. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud la percentuale sale anche al 50%.

Per le scarse precipitazioni, le temperature elevate e la fusione anticipata della neve, il bacino del Po è al di sotto della media storica: meno il 65 per cento rispetto al valore medio mensile storico.

Un altro fattore causato dalla scarsità di acqua è il rischio di incendi nelle zone boschive.

L'estate 2017 rischia di essere critica soprattutto sul fronte incendi anche perché, ha spiegato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, "ben sei Regioni non hanno ancora mezzi aerei da utilizzare per spegnere le fiamme": Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria hanno dichiarato di non avere a disposizione alcun mezzo aereo per intervenire in caso di roghi particolarmente impegnativi.

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