Caldo e temperature record: è allarme siccità

Aristofane Mori
Giugno 25, 2017

Caldo record, siccità e assenza di acqua rischiano di mettere l'Italia in ginocchio. E' quanto emerge dall'ultimo monitoraggio della Coldiretti dal quale risulta che la situazione si sta aggravando con effetti catastrofici per la produzione con perdite ben superiori al miliardo stimato.

I numeri presentati al tavolo dalla Coldiretti sono impietosi: crollata la produzione di cereali del 70% per il mais; foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta segnano perdite intorno al 50%, come anche l'apicoltura; non stanno meglio vite ed olivo, con danni dal 20 al 40% e pure l'allevamento sia bovino che ovino segna un -10%.

In Emilia colpite tutte le colture, dal pomodoro ai cereali, ma anche gli ortaggi, mentre in Veneto si parla di poche settimane di autonomia, soffrono barbabietole e mais e la vendemmia si prevede già che sarà anticipata di almeno una settimana. L'assenza di piogge sta condizionando tutta la produzione agricola regionale, con perdite finora stimate fino al 40%.

Nelle zone terremotate si registra una produzione di fieno insufficiente con pascoli e prati asciutti ma la siccità si fa sentire anche in Friuli dove la regione ah decretato lo stato di sofferenza idrica per garantire l'acqua alla media Pianura friulana per circa 26.000 ettari di coltivazioni mentre in Piemonte è stato dichiarato lo stato massima pericolosità incendi.

Ad essere in difficoltà è gran parte dell' Europa - continua la Coldiretti - che deve fare anche i conti con precipitazioni inferiori alla media. "Per i cereali autunno-primaverili (grano e orzo), che hanno tenuto fino a tutto maggio, si spera possano arrivare alla mietitura senza troppe perdite". "Si, è proprio fuori tema il Governatore - ribadisce - perché mentre il Ministro Martina, consapevole dell'importanza dell'irrigazione per l'agricoltura di qualità, si fa carico di finanziare azioni nel settore irrigazione, finalizzandole al miglioramento dell'efficienza del sistema di reti pubbliche di distribuzione irrigua ed al completamento degli impianti e riconosce (lo ha detto recentemente anche a Catanzaro) l'importanza dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione che in regime di sussidiarietà e di autogoverno, con le loro attività polivalenti diffuse sul territorio, provvedono a realizzare e gestire azioni finalizzate nel contempo alla sicurezza territoriale, alimentare ed ambientale il Presidente Oliverio non ha sensibilità politica per una situazione che nei prossimi mesi, causa siccità, può diventare drammatica".

Occorrono - conclude Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, creando bacini aziendali e utilizzando le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere acqua.

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