Ballottaggi, vittoria del Centrodestra. Storica sconfitta del Pd a Genova

Aristofane Mori
Giugno 26, 2017

Per il Pd, che governava 14 capoluoghi di provincia su 22 ai ballottaggi, si prospetta un flop. Il Movimento 5 Stelle è stato praticamente assente dai ballottaggi: tra i capoluoghi era presente solo ad Asti, dove ha perso, ma ha vinto a Carrara.

In una tornata elettorale che registra un'alta disaffezione dell'elettorato (affluenza al 46%, tredici punti in meno rispetto al primo turno) a fare rumore è, innanzitutto, è l'imporsi di quell'alleanza Fi-Lega-Fdi che, fino a qualche giorno fa, vedeva proprio in Matteo Salvini e Silvio Berlusconi tra i più scettici.

Il centrosinistra non fa meglio a Piacenza, dove il nuovo primo cittadino sarà Patrizia Barbieri appoggiata da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Lo sfidante di centrosinistra Giovanni Crivello si e' fermato al 44,76%. Il candidato di centrodestra Federico Sboarina (centrodestra) e' eletto sindaco con il 58,1% dei voti.

Il risultato ribalta la situazione precedente: le amministrazioni uscenti erano in 15 casi di centro-sinistra, mentre il centro-destra governava in sole 5 città. La sfidante sostenuta da liste civiche Stefania Baldassarri si è fermata al 49,09%. Si chiude così un'epoca per Genova, ma anche per il sindaco uscente Marco Doria che si è congedato dal suo mandato con una nota amara nella quale afferma di voler continuare a sognare malgrado "personaggi squallidi e opportunisti" sul suo cammino. Altrove invece come a Lecce, Taranto e Padova conseguiamo vittorie importanti e per nulla scontate. Il Comune negli ultimi anni è stato al centro di alcune inchieste giudiziarie che, tra ipotesi di corruzione e peculato, hanno interessato l'ex sindaco di Fi, Eligio Rubeis, e alcuni collaboratori. Lo sfidante di centrodestra ed ex sindaco Massimo Bitonci si e' fermato al 48,16%.

Giovanni Messe dopo la sconfitta è stato promosso Maresciallo d'Italia, per il generale Crivello (e per chi lo ha scelto) non sembra tiri aria di promozioni. Il centrosinistra a Genova aveva amministrato la città per quasi 50 anni.

Senza alcun dubbio, Genova è lo snodo principale della partita tra centrodestra e centrosinistra : nel primo, soprattutto sulle città liguri e lombarde, serpeggia un prudente ottimismo anche per la caratura della posta in palio, ovvero togliere al centrosinistra roccaforti storiche come la città della Lanterna o anche La Spezia . Nel capoluogo siciliano era in corsa un unico candidato, Pietro Savona (Pd), dopo l'esclusione del secondo che era arrivato al ballottaggio. Si troverà a sfidare Paolo Scarpa del Pd.

"La composizione della giunta -ha concluso il neo sindaco di centrodestra- non la dico ma posso dirvi che ci saranno 11 assessori più parecchi consiglieri con delega".

Infine a Pistoia vince il centrodestra con Alessandro Tomasi (54,28%); lo sfidante del Pd, Samuele Bertinelli, non va oltre il 45,72%. È la prima volta nella storia repubblicana che il centrodestra vince a Pistoia. Petrangeli è il sindaco uscente. Ancora incertezza a L'Aquila dove però dovrebbe essere leggermente avanti il candidato del centrodestra Biondi. Nel 2012 aveva vinto il centrosinistra.

Taranto resta al centrosinista con Rinaldo Melucci eletto sindaco col il 50,91%. L'ultimo sindaco di centrosinistra di Lecce era stato dal 1995 al 1998 Stefano Salvemini, padre di Carlo.

Genova, Verona, Padova e Como fanno parte del blocco che, dati del primo turno dell'11 giugno e sondaggi alla mano, possono andare al centrodestra. Il candidato di centrosinistra Vincenzo Antonio Ciconte si ferma al 35,61%.

Andrea Lutzu, di centrodestra, ha vinto con il 65,17 per cento.

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