Banche Venete. Codacons. Salvataggio di Stato costerà 708 euro a famiglia

Aristofane Mori
Giugno 26, 2017

Con il decreto si dovrà inoltre provvedere al cambio di destinazione d'uso della parte residua dei 20 miliardi messi in campo con il salva-banche di Natale per le ricapitalizzazioni precauzionali e si dovranno fornire le garanzie per la sterilizzazione dei rischi legali a carico dell'acquirente. L'attivo "è composto di crediti deteriorati che sono stati fortemente già svalutati anche grazie ad Atlante (il nominale è di 18 miliardi di euro) e non sono peraltro tutte sofferenze".

Si è detto che con l'acquisizione di Intesa Sanpaolo si rischiano 4 mila esuberi: in realtà, 1.500 provengono dalle due banche venete mentre il resto riguarda Intesa Sanpaolo che, al momento, non prevede licenziamenti. Per evitare "un fallimento disordinato" (parole del premier Paolo Gentiloni), il governo mette sul piatto 5,1 miliardi di euro (che non impatteranno sul deficit, garantisce Palazzo Chigi) per favorire la "liquidazione coatta amministrativa" di Veneto Banca e Popolare Vicenza, con il conseguente passaggio della parte sana dei due istituti a Intesa Sanpaolo. Secondo gli analisti della banca elvetica, l'operaizone dovrebbe avere un impatto positivo sull'utile per azione dal 2018, senza escludere qualche potenziale limitato rischio di downside sul 2017. D'altra parte BCE e Single Resolution Board, dopo aver certificato il dissesto, hanno dato il via libera alla liquidazione degli istituti di credito veneti, che poi altro non è che il primo passo formale verso la "bad bank" dove confluiranno i crediti deteriorati che si accollerebbe lo Stato.

"Le regole sugli aiuti di Stato permettono la possibilita' di concedere aiuti di Stato in questo tipo di situazioni", ha sottolineato la Commissione europea che ha preso "nota delle decisioni della Banca centrale europea e del Consiglio unico di risoluzione su Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca".

Coinvolgendo i possessori di bond subordinati (esclusi i senior) ed azzerando gli azionisti, si potrà procedere a colmare le perdite. "Il Tesoro si aspetta di coprire in toto l'esborso di 5 miliardi a favore di Intesa Sanpaolo con una valorizzazione nel medio termine degli Npl (Non Performing Loans, ovvero "prestiti non performanti", vale a dire attività che non riescono più a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori, n.d.r.) che confuiranno nella bad bank". Allo stesso modo la pensano gli analisti di Mediobanca e di Equita Sim.

Sono proseguiti fino a tarda notte i contatti tecnici tra il governo e Intesa Sanpaolo e un accordo sarebbe stato raggiunto.

È durata 20 minuti a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri che dovrà varare il decreto legge per il salvataggio delle banche venete.

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