Fine del Ramadan, a Ventimiglia 400 migranti celebrano la conclusione del rito

Aristofane Mori
Giugno 26, 2017

Hanno festeggiato questa mattina, domenica 25 giugno, la festa (Eid el Fitr) per la fine del mese di Ramadan, il mese sacro per oltre 1 miliardo e mezzo di musulmani nel mondo, dedicato al digiuno, alla purificazione e alla preghiera.

Anche nel 2002, pochi mesi dopo gli attacchi dell'11 settembre che avevano visto un forte aumento dell'islamofobia, il presidente George W. Bush aveva voluto celebrare la festa dell'Iftar proprio per segnalare che era il terrorismo la minaccia da combattere e non l'islam nel suo insieme. "Lo spirito di sacrificio, di controllo di se stessi e su se stessi, di giustizia e di testimonianza deve continuare ad agire nelle nostre vite". Torino ha vacillato, sì, ma non è caduta e non cadrà se tutti coloro che la vivono, che sentono di appartenerle, la sosterranno.

Durante il periodo del Ramadan, dedicato alla preghiera, i fedeli sono rimasti a digiuno dall'alba al tramonto.

"Riteniamo che quella scelta sia stata giusta e quindi siano inaccettabili le solite posizioni razziste e volgarmente elettoralistiche della Lega Nord", scrive A Sinistra, lamentando però "la modalità con la quale ciò è stato fatto, perché le strutture pubbliche non si concedono ai singoli (a meno che non esistano emergenze) ma ad associazioni regolarmente costituite e con gli opportuni atti deliberativi. Per questo vorremmo esprimere il nostro ringraziamento al Comune e ai cittadini mantovani". "Bari è città aperta ad ogni cultura e sensibilità, e noi siamo convinti che il dialogo tra diversi ci renderà sempre migliori".

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