Via libera del governo a salvataggio banche venete

Cornelia Mascio
Giugno 26, 2017

O almeno la loro parte sana, che il gruppo guidato da Carlo Messina si aggiudica al prezzo simbolico di un euro. "... ma poi si scopre che c'è un tubo marcio in cui scarica la lavatrice e pure il cesso, o che ci passa una condotta gas proprio dietro il bidè, o che... e il preventivo diventa XXXX. I detentori di debito senior non dovranno contribuire al burden sharing".

L'ammontare complessivo delle risorse mobilitate dal governo è pari a oltre 17 miliardi. Il ministro ha spiegato, comunque, che "l'esborso effettivo dello Stato" per le banche venete "sarà di circa 5 miliardi: cifre che non impattano sull'indebitamento". "Il governo ha utilizzato le regole rispettandole appieno". A meno di non voler procedere con uno "spezzatino". La decisione della Commissione europea permette all'Italia di adottare misure per facilitare la liquidazione dei due istituti: "l'Italia sosterrà la vendita e l'integrazione di alcune attività e il trasferimento dei dipendenti ad Intesa SanPaolo".

Per i titolari di obbligazioni subordinate (gli sfigati citrulli che ci cascarono, nda) sarà previsto un ristoro dell'80% da parte dello Stato... E tra le cause di questa situazione, ha rimarcato il premier "ci sono stati comportamenti e distorsioni del sistema ben noti". "Senza l'offerta di Intesa Sanpaolo - l'unica significativa presentata nell'asta competitiva indetta dal Governo - la crisi delle due banche avrebbe avuto un grave impatto sull'intero sistema bancario italiano, con conseguenze drammatiche sull'economia nazionale, mettendo anche a rischio le prospettive di ripresa del Paese". Il varo del decreto, ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in una conferenza stampa al termine del CdM, "è una decisione molto importante, molto urgente, e necessaria e io confido che questa decisione avrà in Parlamento il sostegno che merita, cioè il più ampio possibile". E dunque in sede di conversione qualunque deviazione potrebbe mandare a monte l'operazione. Di fatto saranno "dirottati" sulla liquidazione delle venete i fondi stanziati a Natale per le ricapitalizzazioni precauzionali, come quella del Monte Paschi. Ad esempio che l'intera operazione è a rischio di un buco insolvibile di 400 milioni di euro, perché sapete, ste cose sono come il preventivo dell'idraulico per rifarti il bagno: "Signora, XX euro garantiti!". In parole povere, tale somma servirà a non rendere l'operazione onerosa per Ca' de Sass. Messina ha cercato subito di alleviare la forte preoccupazione dei sindacati dichiarando che non ci saranno licenziamenti ma solo uscite "su base volontaria".

"Il nostro intervento consentirà di mettere in sicurezza oltre 50 miliardi di risparmi".

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