''Centodieci anni insieme'', 110° anniversario della fondazione della Polizia Ferroviaria

Aristofane Mori
Giugno 27, 2017

Si è svolta ieri mattina a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, la cerimonia celebrativa del 110° anniversario della fondazione della Polizia Ferroviaria. Passato, presente e futuro raccontati dagli interventi del capo della polizia, direttore generale Prefetto Franco Gabrielli, sa Renato Mazzoncini, delle FS Italiane S.p.A., da Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS Italiane e da Armando Nanei, direttore del servizio polizia ferroviaria.

Proprio oggi ricorre la commemorazione dell'uccisione del Vice Brigadiere Giuseppe Verduci, assassinato il 26 giugno 1974 da quattro rapinatori mentre era impegnato durante un servizio di scorta a bordo treno; la figlia Giuseppina, allora una bambina di 8 anni oggi una donna, ne ha tracciato il ricordo. "Il ruolo che ricoprono i nostri agenti si caratterizza principalmente per la "prossimità" al cittadino per questo amo definirli 'gli angeli di chi viaggia'".

Nellambito della manifestazione anche una mostra fotografica con immagini depoca alternate ad altre più recenti.

Nata il 24 giugno 1907, a seguito dell'istituzione del commissariati di P.S. presso le direzioni compartimentali delle Ferrovie dello Stato con provvedimento di Giovanni Giolitti, all'epoca ministro. dell'Interno, la polizia ferroviaria da allora è l'organo di pubblica sicurezza naturalmente deputato alla prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario.

Garantisce la sicurezza di tutti coloro che si muovono in treno o frequentano, per diversi motivi, le stazioni: attualmente oltre 3 milioni e mezzo di persone, in un settore nevralgico della mobilità del Paese che vede circolare quotidianamente più di 9 mila convogli su oltre 16 mila chilometri di linea ferrata.

I Dettagli della Convenzione La Convenzione prevede in particolare: - Comitati mensili Polfer - FS Italiane, sia a livello territoriale sia a livello centrale, come momento di condivisione delle informazioni, di confronto e di analisi per elaborare mirate strategie di contrasto ai fenomeni criminosi; lo scambio di informazioni su quanto destinato ad incidere sulla sicurezza in ambito ferroviario avviene in forme ulteriori, in maniera costante ed in modo da garantire la massima flessibilità del dispositivo; - svolgimento da parte della Polfer, in relazione ai propri compiti istituzionali, di mirati servizi di vigilanza nelle stazioni, con una presenza continuativa di pattuglie in uniforme nei principali scali, nonché di specifici servizi di scorta a bordo dei convogli, secondo una metodologia condivisa e con il fine prioritario di tutelare la sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario; - supporto da parte di FS Italiane in termini di dotazioni tecnologiche (telefoni, sistemi di gestione delle piattaforme TVCC) e di mezzi di trasporto (carrelli elettrici) per il potenziamento dei servizi di sicurezza; - concorso reciproco nella formazione e nell'aggiornamento del rispettivo personale.

Ma la Polizia Ferroviaria offre allo stesso tempo vicinanza e sostegno a chi è in difficoltà: migliaia le persone scomparse rintracciate ogni anno, in particolare minori; decine le vite salvate, di aspiranti suicidi o di persone colte da malore; elevata l'attenzione verso il fenomeno dei migranti; grande la prossimità alle persone emarginate o in stato di bisogno. Anche le sale operative sono state dotate di modernissimi software che consentono inoltre la geolocalizzazione delle pattuglie, per coordinarne al meglio gli interventi. Solo i furti hanno visto una flessione del 21%, le rapine del 28%, i danneggiamenti del 13% e la posa ostacoli sui binari del 29%.

Importantissimo anche l'impegno per il rintraccio delle persone scomparse, il treno è infatti uno dei mezzi preferiti per le persone che si allontanano di casa per i motivi più disparati.

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