Pensione, ecco come poter riscattare gratuitamente gli anni dell'università

Cornelia Mascio
Luglio 8, 2017

È questa la proposta del sottosegretario del sottosegretario dell'Economia Pierpaolo Barretta. Il primo riguarda la platea dei beneficiari individuati nei giovani nati nella fascia tra il 1980 e il 2000, i cosiddetti Millenials, che quando andranno in pensione vedranno il loro assegno calcolato solo con il metodo contributivo e in caso di carriere discontinue hanno la quasi certezza di di non avere una pensione dignitosa.

"L'ipotesi è fiscalizzare il periodo contributivo legato allo studio universitario e post-laurea - aveva spiegato Baretta lo scorso aprile, durante la presentazione della proposta al convegno 'Preservare le generazioni future' promosso dalla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti - ovviamente a certe condizioni, come ad esempio che gli studi siano conclusi nei tempi". L'idea, però, è di rendere la proposta retroattiva e applicarla a chi, nato dopo il 1980, si sia laureato senza andare fuori corso.

Ecco quali sono le proposte da inserire nella prossima Legge Finanziaria, con la premessa che non è ancora stato deciso se saranno cumulative o alternative.

E chi ha già riscattato la laurea?

In sostanza si ricalcherebbe quello che avviene anche adesso, ciò il contributo erogato dallo Stato per chi non raggiunge un importo minimo di pensione, attualmente fissato intorno ai 500 euro.

Ma come? Damiano propone un periodo di contribuzione figurativa da aggiungere alle lavoratrici madri per ogni figlio al fine di un trattamento pensionistico.

"E' una mia proposta di lavoro - aveva aggiunto - che può anche avere il vantaggio di incentivare i giovani a laurearsi". Tra le misure al vaglio la possibilità di prevedere il riscatto degli anni di laurea completamente gratuito.

La proposta al ministero sembra essere stata accolta con particolare favore anche perchè apparentemente meno gravosa rispetto ad altri progetti presentati.

E ancora il Presidente dell'INPS Tito Boeri parla di contribuzione figurativa all'inizio della carriera lavorativa per chi viene assunto con un contratto a tempo determinato e ha dei periodi di discontinuità dal lavoro.

Ma in campo c'è un altra questione importante, e cioè lo scatto automatico che porterà l'età pensionabile dal 2019 a 67 anni.

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